DISOCCUPATI PICENI: “NON POSSIAMO PERMETTERCI UN ALTRO LOCKDOWN”

Disoccupati Piceni: <Per contenere il debito pubblico, Qualora gli uffici pubblici, come anche le scuole restassero chiuse,

sarà necessario mettere anche i dipendenti pubblici in naspi, non è più possibile continuare a pagare i stipendi al 100%.
In questi giorni, l’area si fa sempre più cupa per alcune famiglie in grave difficoltà finanziaria.
Se arriva il lockdown. Per contenere il debito pubblico, Qualora gli uffici pubblici, restassero chiusi,
sarà necessario mettere anche i dipendenti pubblici in Naspi, non è più possibile continuare a
pagare, i stipendi al 100%. La stessa cosa che viene fatta per i lavoratori delle aziende private. Tutti
sappiamo, se si verifica un calo di ordini, oppure se l’azienda rimane chiusa, il dipendente riceve se
l’azienda è seria e solida, la cassa integrazione, oppure riceve 600 euro senza contributi
pensionistici, e nel peggiore dei casi non riceve niente mantiene solo il posto di lavoro. Occorre
ricordare a tutti che i soldi per pagare gli stipendi, escono dalle tasche delle famiglie e bisogna
cominciare ad essere parsimoniosi. Perché altrimenti se il debito continua a crescere si rischia il
default, con tagli di pensioni, tagli di stipendi, tagli di servizi sanitari, e allungamento dell’età
pensionabile, tutti dobbiamo essere consapevoli del difficile momento storico, tutti dobbiamo
impegnarci per evitare questa catastrofe economica>.
Il gruppo “Disoccupati Piceni”è sempre a disposizione per dare soluzioni. Per informazioni, e
per dare una mano, suggerimenti, chiamare o inviare un messaggio,al numero WhatsApp 334 7555
410. Chi vuole seguirci siamo anche su Facebook, basta cliccare “Disoccupati Piceni”, ed essere
informati sulle prossime iniziative.





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