COSMI: “NON SIAMO CALATI, SIAMO… QUESTI”

Serse Cosmi arriva in sala stampa sereno e tranquillo, anche con voglia di scherzare. Poi trova il modo di arrabbiarsi quando arrivano critiche sui suoi giocatori. “Se mi aspettavo di più dal secondo tempo? No, pensavo dovessimo fare meglio nel primo -risponde il tecnico bianconero- alcuni giocatori dell’Avellino erano insidiosi, avevano una “gamba” diversa dalla nostra, e rincorrere gli avversari era la cosa peggiore. Nella ripresa l’Avellino non poteva mantenere la stessa intensità e ci ha consegnato la metà campo. Ma l’Ascoli aveva speso troppo ed era diventato prevedibile. Così ha rischiato poco e creato poco. Non abbiamo un Verratti per far girare la palla velocemente. Se siamo in questa situazione un motivo ci sarà. Noi non siamo calati, siamo… questi: quando potevamo fare di più è mancata la lucidità. Sinceramente mi sono arrabbiato maggiormente con l’Entella, era forse quella l’occasione da sfruttare meglio. E’ vero che l’Avellino nelle ultime tredici giornate ha vinto solo una volta ma un girone fa era più vicino ai play off che ai play out e ora siamo pari. Da oggi ufficialmente ho un’età senile, sessant’anni, ma non sono rincoglionito…”.

In molti si aspettavano un Ascoli più grintoso e lo si fa notare a Cosmi. L’allenatore ribatte così: “Grinta, grinta… lo so. Ma andate nello spogliatoio e guardate i giocatori: hanno dato tutto quello che potevano dare. La prestazione di Mignanelli? Ancora non ha trovato la condizione, al rientro dall’infortunio ha avuto più difficoltà del previsto. Ma quante volte appena arrivato mi sono sentito dire che bisognava recuperare Mignanelli? Che era stato proprio lui il miglior esterno del campionato precedente? Rimettiamo le cose al loro posto e non prendiamoci in giro. Un altro gol incassato sul secondo palo? E’ vero, ma ci sono stati errori anche precedenti a quelli dei difensori. E poi Castaldo è un at-tac-can-te (scandisce le sillabe, ndr), uno che la butta dentro. Padella squalificato? Ci sarà De Santis e vedremo come sta Mengoni. Tutto sommato i tanti diffidati si sono gestiti bene. L’infortunio di Pinto? Nulla di grave, una botta  al collaterale”. Poi Cosmi prosegue nelle sue personali pagelle: “Varela era uno dei pochi con la gamba giusta ma insisteva centralmente cercando uno-due improbabili. Bianchi, pur senza fare cose strabilianti, ha dato più raziocinio al centrocampo. Buzzegoli non è al massimo ma è uno dei pochi giocatori decisivi che abbiamo e un allenatore spera sempre. Comunque, a trentasei anni, ha corso più di Kanoute che di anni ne ha solo venti…”.