COMITATO SCUOLE SICURE: “PRONTO A COSTITUIRSI PARTE CIVILE…”

COMITATO SCUOLE SICURE:

<Come rappresentanti dell’interesse e dei timori dei genitori, ad oggi ancora più giustificati da un non nuovo immobilismo generale delle forze in campo, possiamo asserire che abbiamo fatto tutti i tentativi possibili per quantomeno sensibilizzare tutti gli attori politici e non in campo ed ora passiamo la palla ad ogni singolo genitore, insegnante, operatore.

Che si sentano finalmente responsabili tutti e facciano da sentinelle attive, perché come comitato il nostro percorso finisce qui. Valuteremo se mantenere in essere l’associazione solo per esser pronta a costituirsi parte civile nel malaugurato caso che tutti possono immaginare.

Avremmo voluto concludere con qualcosa di realizzato concretamente, tipo una scuola nuova o anche una attrezzata con banchi antisismici e sensori.

Purtroppo però non ci hanno dato modo di farlo, nonostante i nostri sforzi in tutti i sensi e in tutte le direzioni.

Tutte tranne quella della strumentalizzazione politica, che abbiamo fortemente rifiutato, nonostante le proposte e l’esempio negativo di altri.

Il tema per noi era ed è l’unico scopo possibile.

Riteniamo di aver portato alla luce una verità che sarebbe rimasta ancora nascosta, se non l’avessimo denunciata e disvelata in maniera inoppugnabile. Abbiamo combattuto come leoni perché si prendesse coscienza di un problema gravissimo e concreto, come quello della INsicurezza delle scuole. Siamo andati oltre: abbiamo lavorato perché venissero evidenziati i punti critici della normativa di riferimento e abbiamo suggerito persino le soluzioni. 

Il nostro progetto pilota ha avuto attuazione in diverse realtà e ne siamo lieti. Anche una sola vita salvata è valsa tutto il nostro lavoro.

Potremmo ritenerci soddisfatti per quanto abbiamo fatto.

La nostra coscienza è a posto.

In realtà questo non ci basta e non ci basterà mai.

Abbiamo il dente avvelenato nei confronti di chi sapeva e ha negato, poteva e non ha fatto, ha promesso e non ha realizzato.

Non perdoneremo mai  chi ha costretto e costringe a stare in scuole potenzialmente mortali.

Purtroppo però non ci è dato andare oltre, non avendo più strumenti per costringere a fare ciò che la legge prevede, ma non pretende nei fatti.

Siamo anche stanchi, come direttivo, di andare avanti su segnalazioni e denunce che però poi debbono rimanere senza volto, perché nessuno vuole metterci la faccia, per paura.

Allora la finiamo qui.

Ringraziamo chi ci è stato a fianco.

Disprezziamo chi non l’ha fatto.

Ognuno si senta responsabile di ciò che si farà e non si farà.

Crediamo sia l’unica cosa che ci rimane da fare.

Oltre a conservare memoria e traccia di azioni e omissioni, che speriamo non debbano mai servire in un’aula di tribunale, perché significherebbe aver perso delle vite…

In questa città si usa rimettere tutto nelle mani di Sant’Emidio: ora lo facciamo anche noi.

Con tutto il rispetto riteniamo non sia sufficiente ma altro, noi, non possiamo più fare>.

 





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