CNA, BOOM ISCRIZIONI ALLA SEZIONE PENSIONATI

CNA DI ASCOLI: NEL 2015 BOOM DI ISCIZIONI ALLA SEZIONE PENSIONATI DELL’ASSOCIAZIONE. I DATI DELLA CNA SULLA CRISI SOCIALE NEL PICENO: TRIPLICATE LE DOMANDE DI SOSTEGNO AL REDDITO E LE LE NUOVE RICHIESTE SONO QUASI TUTTE AD APPANNAGGIO DI NUCLEI FAMILIARI COMPOSTI DA GIOVANI COPPIE O DA SINGLE CON FIGLI A CARICO CHE TROVANO NEGLI ANZIANI UNA FONTE NON SOSTITUIBILE DI SOSTEGNO SIA PER IL REDDITO CHE PER L’ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI DA DEDICARE ALLA CURA DELLA FAMIGLIA

Bisogni in campo sociale: la Cna si conferma leader in provincia per quanto riguarda la capacità di dare risposte, oltre che alle imprese, anche ad anziani e famiglie. “Siamo la provincia – spiega Luigi Passaretti, presidente della Cna Picena – che nell’ultimo triennio ha fatto registrare uno dei più marcati aumenti percentuali delle iscrizioni alla nostra Cna Pensionati. La crisi ha ridisegnato, tornando se vogliamo un po’ al passato della nostra società, gli assetti familiari e anche per questo chi non è più giovane è tornato ad essere sempre più integrato nel sistema organizzativo ed economico familiare. Dare risposte a queste esigenze è una delle nostre missioni e i numeri confermano la validità della strada imboccata”.

Dal 2013 al 2015 i pensionati iscritti alla Cna di Ascoli hanno registrato un incremento pari al 15 per cento, sfiorando quota 1.600. Area sociale, come indicano i dati forniti dalla direttrice di Cna Epasa provinciale, Anna Rita Pignoloni, in espansione e anche “sotto pressione” per il moltiplicarsi della richieste di assistenza. Crescono, infatti, soprattutto le richieste di sostegno ai redditi familiari. E, al contempo, diminuisce l’età media di chi ha bisogno di un aiuto per i bisogni primari della propria vita e della propria famiglia. Non ha caso ha registrato un notevole successo l’iscrizione a Cna Cittadini Card che è stata creata proprio per venire incontro alle esigenze sia di chi non è più un imprenditore ma neanche un pensionato sia per quanto riguarda la scontistica legata a convenzioni che per l’assistenza sanitaria privata. E’ questo il quadro del Piceno che emerge dall’analisi del primo semestre 2015. Ed eccoli i dati. Triplicate, ovvero da 240 di tutto il 2014 a 390 (solo nel primo semestre 2015) le richieste dei nuclei familiari che, avendo un reddito inferiore a 8mila Euro, si sono rivolti in Cna da gennaio a giugno 2015 per le domande relative ai vari bonus previsti da Governo, Regione e comuni: ultimo il quali il “Bonus bebè”. E di questi “richiedenti” nel 2014, 30 avevano dichiarato di essere disoccupati. Nel primo semestre del 2015 i richiedenti disoccupati sono invece saliti a 55.

“Sono dati – precisa Ilario Persiani – presidente regionale di Cna Pensionati – che contengono al loro interno un altro dato molto preoccupante e che noi come Cna e tutti coloro che operano nell’area del sociale devono valutare con grande attenzione e affrontare con determinazione. Non dimentichiamo infatti che nel nostro territorio oltre il 50 per cento delle spese per la cura di persone con difficoltà, anziani e no, è a quasi completo carico delle famiglie”. Il dato cui fa riferimento il presidente regionale di Cna Pensionati è relativo all’età di chi chiede interventi di sostegno al proprio reddito. Sempre in base alle pratiche espletate negli uffici della Cna provinciale di Ascoli e San Benedetto, nel 2014, rispetto al 2013, l’età media dei richiedenti di pratiche di sostegno (utenze domestiche, libri di testo, rette asili) si è drammaticamente abbassata. Nel 2013 62 richiedenti un 100 risultavano con anno di nascita precedente al 1960. Nel 2014 la proporzione si è quasi totalmente ribaltata: il 34 per cento dei richiedenti è risultato avere più di 54 anni, il 66 per cento meno. E con l’ingresso – che era invece in percentuale irrisoria negli anni precedenti – di una nuova categoria a rischio povertà: uno su tre richiedenti ha infatti meno di 35 anni, con uno o più figli a carico e monoreddito. Ovvero con un solo genitore occupato o in quanto genitore single.

“Anziani e famiglie giovani – conclude Giuseppe Brutti, presidente provinciale di Cna Pensionati di Ascoli Piceno – condividono, dalle analisi fatte dai nostri operatori che sono al contatto con il pubblico, problematiche sempre più simili. Questo è lo specchio di una crisi sempre più grave e diffusa ma anche un segnale preciso per noi per proseguire in un’azione di sostegno al reddito dei nuclei più svantaggiati”.

“Sostegno che la Cna mette in campo – conclude il direttore, Francesco Balloni – con le proprie azioni di sindacato a livello comunale, regionale e nazionale. Dalle agevolazione per i trasporti pubblici o per gli asili e le scuole, alle convenzioni con centro di assistenza sanitaria e con i comuni per i servizi di sostegno che possono erogare. E con azioni, specifiche per il nostro territorio di convenzioni che stipula quotidianamente Cna Pensionati per offrire a chi ne ha bisogno prestazioni sociali, assistenziali e sanitarie al costo più basso possibile. Per gli anziani ma non solo per loro. Come dicono chiaramente le statistiche”.





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