CARABINIERI IN AZIONE, QUATTRO ARRESTI

Importante operazione dei Carabinieri di Ascoli e Teramo che ha portato a quattro arresti. In particolare, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Teramo, coadiuvati da quelli del Comando Provinciale ascolano, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Teramo, a seguito di complesse e prolungate indagini, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Teramo su richiesta della Procura teramana, a carico di quattro soggetti già noti alle Forze dell’Ordine, ritenuti responsabili della rapina ai danni della sala slot “La Perla” di Colonnella il 23 Gennaio 2020. Quella sera, pochi minuti dopo la mezzanotte, due soggetti con i volti travisati e armati con una pistola e una grossa ascia, fecero irruzione all’interno della citata sala slot. Minacciata l’impiegata, i due si fecero consegnare il denaro contenuto nelle casse del locale, oltre 25mila euro, per poi dileguarsi. Attimi di panico anche per un’avventrice del locale minacciata dai due affinché si disfacesse del proprio cellulare.
Le meticolose indagini dei Carabinieri hanno evidenziato convergenze investigative con un altro grave delitto avvenuto nell’area di confine, esattamente a Colonnella il 30 Gennaio 2020, quando un’albanese esplose numerosi colpi di pistola all’indirizzo di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Alba Adriatica, prima di darsi a una disperata fuga che si concluse a Brindisi con il suo arresto. Lo stesso albanese trentenne e due suoi complici, sono ritenuti i coesecutori materiali della rapina alla sala slot “La Perla”, mentre il quarto soggetto, avrebbe aiutato gli altri a eludere le indagini ospitandoli in una sua abitazione in provincia di Ascoli Piceno.
Uno degli odierni arrestati era già detenuto anche per un’altra rapina in quanto arrestato dai Carabinieri della Stazione di Castel di Lama, su ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Ascoli Piceno su richiesta della locale Procura della Repubblica poiché, travisato da passamontagna e armato di una pistola semiautomatica, il 21 gennaio 2020 tentò di rapinare una nota tabaccheria di Castel di Lama, non riuscendovi per la prontezza del figlio del titolare che azionò il dispositivo antirapina con fumogeni causando la fuga del malfattore. Le immediate indagini condotte dai militari della Stazione ascolana che acquisirono le immagini delle telecamere degli impianti di sorveglianza sia della tabaccheria che di altre nei pressi nonché le informazioni fornite dai testimoni, permisero di avere subito chiaro l’identikit del soggetto.