CARABINIERI, 2 ARRESTI PER FURTO DI RAME ALLA CARBON

I CARABINIERI DI ASCOLI PICENO ARRESTANO DUE PERSONE PER FURTO DI RAME ALLA “CARBON”.

I Carabinieri di Ascoli Piceno hanno tratto in arresto S.A. 27enne e A.Z. 42enne, cittadini di nazionalità marocchina, colti in flagranza di furto in danno della “CARBON”.

Nello specifico, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, durante il servizio di perlustrazione nel centro abitato in orario pomeridiano, notavano due individui che, nei pressi di Piazza Piemonte, armeggiavano intorno ad un Ducato Daily in prossimità della recinzione della “CARBON”, azienda in disuso da più di 15 anni..

I due stavano approfittando della relativa assenza di personale impiegato nei regolari turni lavorativi, nonché della “calma” e poca affluenza di persone atteso che la zona limitrofa allo stadio “Del Duca” non era sede di alcuna partita di calcio. L’immediato intervento dei militari operanti, “disturbava” la tranquillità con la quale si erano approcciati al pesante lavoro di asportazione, cogliendogli nel caricare alcune bobine da 50cm d’altezza di rame da alcuni magazzini di stoccaggio, nel loro furgone.

La successiva perquisizione al veicolo consentiva di rinvenire ben nove voluminose bobine in rame del peso complessivo di più di mezza tonnellata di rame, destinato probabilmente alla successiva fusione per ricavarne oro. Infatti il valore commerciale della merce è stimata intorno ai 5000 euro circa.

All’interno del veicolo furgonato venivano altresì rinvenuti cesoie taglia fili, arnesi da scasso e guanti isolanti, elemento indicativo del fatto che i due arrestati erano esperti del settore: infatti non sono stati pochi i casi nel passato di persone folgorate all’atto dell’estrazione del rame direttamente dalle linee elettriche.

Tali controlli rientrano nel più ampio programma di intensificazione della vigilanza nei pressi dei principali poli industriali, poiché il fenomeno criminale dei furti di “oro rosso” colpisce società operanti nel settore dei trasporti, dell’energia e delle telecomunicazioni, e anche aziende elettrotecniche e elettroniche attive nella produzione e nell’utilizzazione di beni prodotti con l’impiego di rame, impedendo nei casi più gravi, la normale erogazione dell’energia elettrica.

Nello specifico i controlli sono stati intensificati durante il fine settimana, momento in cui con la chiusura delle principali aziende, la zona commerciale risulta poco frequentata e quindi rappresenta una facile preda per ladri e delinquenti in cerca di facili guadagni con il minimo sforzo.

I due sono stati posti agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che celebrerà il rito direttissimo nella giornata odierna.





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