BANCA DEL PICENO, INVESTIRE NEI GIOVANI PER FAR CRESCERE IL TERRITORIO

La Banca del Piceno commenta il Rapporto Migrantes: quasi il 10% dei marchigiani risiede all’estero.

“E’ necessario impegnarsi, perché la presenza dei giovani nel nostro territorio è sinonimo di futuro”: in occasione della conferenza stampa sul progetto “Campus World” ad Ancona, a cui la Banca del Piceno aderisce, il Vicepresidente Vicario della Banca del Piceno, Mariano Cesari, ha sottolineato come sia importante investire nei giovani, che rappresentano il nostro domani.

”Dall’analisi dei dati contenuti nella  XIV edizione del “Rapporto Italiani nel Mondo” della Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana – ricorda Mariano Cesari – emerge chiaramente quello che deve essere il perimetro del  nostro impegno come banca di comunità per far crescere e sviluppare grazie ai giovani il nostro territorio. Le loro competenze, acquisite anche grazie alle esperienze all’estero, dovranno costituire le basi di un patrimonio di conoscenze in grado di garantire lo sviluppo che un’area come quella tra le Marche e dell’Abruzzo necessita”.

Secondo i dati dell’Aire, ovvero degli italiani residenti all’estero contenuti nel rapporto Migrantes, su una popolazione residente nelle Marche di oltre un milione e mezzo di persone  ben 148.097 pari al 9,7%, risiede all’estero. La quota più consistente è rappresentata proprio dai giovani e la metà sono donne. In provincia di Ascoli sono il 20,8% quelli di età compresa tra i 18 e i 34 anni tra i 17.060 totali. In provincia di Fermo i residenti all’estero sono 17.588 , ad Ancona 39.362, a Pesaro 24.331 e a Macerata 49.756 e rappresenta il numero più elevato della regione. Analizzando la situazione nei comuni del nostro territorio emerge che ad Ascoli gli emigranti sono 3.533, a San Benedetto 2.578.

“Ma è dall’analisi dei primi 25 comuni per incidenza del numero di emigranti che arrivano per la nostra zona i segnali più preoccupanti – prosegue il Presidente della Banca del Piceno, Aldo Mattioli –  Infatti, il primo comune delle Marche per incidenza degli emigranti sul totale dei residenti è Acquasanta Terme con il 56,1% e scorrendo solo di poco questa particolare graduatoria che diventerà parte integrante del nostro Osservatorio Economico, trovo Montefalcone Appennino con il 41,3%; Monte Vidon Corrado 40,1%; Massa Fermana 36,9%; Arquata del Tronto 36,5%. Molti dei comuni delle Marche che hanno un’alta incidenza di emigranti sono quelli del cratere del terremoto ed è la stessa area di competenza della nostra banca. Per questo motivo, ci sentiamo maggiormente responsabili nei confronti di questi giovani che giustamente devono andare all’estero per completare il proprio percorso di studi accademici, ma nel contempo confidiamo nel loro ritorno in quanto dovranno essere, con la loro competenza e la loro preparazione tra i protagonisti del nuovo sviluppo del nostro territorio”.

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