BANCA DEL PICENO, BILANCIO 2019 IN NETTA CRESCITA

L’assemblea dei Soci della Banca del Piceno è stata chiamata ad approvare il bilancio 2019 che evidenzia un utile netto di 2.619.000,00 euro, con un notevole incremento rispetto al 2018. La Banca del Piceno ha da sempre la propensione ad operare nel proprio territorio di riferimento, compreso tra le province di Macerata sino alle porte di Pescara, come una vera e propria “banca di comunità”. Il presidente Aldo Mattioli ha sottolineato: “Noi vogliamo essere una banca solida e solidale ovvero che raccoglie i risparmi sul territorio e li investe sul territorio sulla base degli insegnamenti ricevuti dagli amministratori che ci hanno preceduto e che hanno segnato la storia ultracentenaria dell’istituto”. La conferma arriva dal rendiconto. Al 31 dicembre 2019, le masse complessivamente amministrate per conto della clientela – costituite dalla raccolta diretta, amministrata e dal risparmio gestito – ammontano a 1.281.462, evidenziando un aumento su base annua pari a +2,54%. Nel contempo gli impieghi con la clientela, ovvero i prestiti erogati dalla Banca, sono pari a 1.039.551 mila euro. Il combinato disposto della stagnazione del ciclo economico e del permanere dei tassi su livelli estremamente ridotti non ha favorito una ripresa solida della domanda di credito. Sul fronte dell’offerta comunque la Banca del Piceno ha posto particolare attenzione alla qualità del credito. “In un contesto generale ancora caratterizzato da incertezze -ha detto il d.g. Franco Leone Salicona- la nostra Banca ha comunque privilegiato il rapporto di servizio alle economie dei territori serviti, in particolare alle famiglie e alle piccole e medie imprese”.

L’adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica ha da sempre rappresentato un elemento fondamentale nell’ambito della pianificazione aziendale. Ciò a maggior ragione nel contesto attuale, in virtù dell’importanza crescente che la dotazione di mezzi propri assume per il sostegno all’operatività del territorio e alla crescita sostenibile della Banca, nonché tenuto conto della ulteriore rilevanza che la dotazione patrimoniale individuale assume nella prospettiva determinata dall’adesione al meccanismo di garanzie incrociate istituito all’interno del gruppo bancario cooperativo di riferimento. Per tale motivo la Banca persegue da tempo politiche d’incremento della base sociale e criteri di prudente accantonamento di significative aliquote degli utili, largamente eccedenti il vincolo di destinazione previsto. Anche in ragione delle prudenti politiche di bilancio, le risorse patrimoniali continuano a collocarsi al di sopra dei vincoli regolamentari. Il bilancio relativo al 2019 mostra un patrimonio netto contabile, inclusivo del risultato a fine esercizio, pari a 67.614 mila euro.

“I risultati di bilancio sono particolarmente rilevanti anche in considerazione dello scenario congiunturale nel quale si sono verificati –  ha detto il d.g. Salicona e mi preme sottolineare l’andamento dell’indice di redditività complessiva, espresso dal ROE che risulta pari al 3,87%, in aumento rispetto allo scorso esercizio per una quota pari a +0,42%”. I risultati conseguiti nel 2019 dalla Banca del Piceno sono la conseguenza dell’applicazione delle linee strategiche decise dal consiglio d’amministrazione. Il presidente Aldo Mattioli ha commentato:  “Mi preme sottolineare la grande professionalità dimostrata da tutti i collaboratori della nostra banca che sono riusciti a far fronte all’attuazione di importanti progetti di sviluppo dell’organizzazione interna conseguenti alle indicazioni ricevute anche dalla capogruppo, come ad esempio il passaggio al nuovo sistema gestionale, non facendo mai venir meno la qualità nei servizi erogati alla clientela. Un impegno che si è trasformato in questi giorni di lockdown in una vera e propria funzione sociale. Infatti i nostri dipendenti sono stati sempre in prima linea per garantire tutti i servizi bancari essenziali alla nostra clientela”.