ASCOLI KO: BELLO MA NON CONCRETO, TRAVERSA DI KRAGL NEL RECUPERO

Pioggerellina sullo “Stirpe” prima della gara, riscaldamento bagnato per i bianconeri. Bertotto manda in campo una formazione senza  sorprese ma con un modulo camaleontico che in fase difensiva si affida a volte al 4-1-4-1, altre al 4-3-3. Ascoli più propositivo nella prima mezz’ora con i bianconeri che reclamano per un presunto fallo di mano in area, poi Sabiri colpisce male di testa da buona posizione, Saric sfiora il palo con un destro a giro, Chiricò si vede murato in corner da un difensore un sinistro a botta sicura e poi un suo tiro va di poco sopra la traversa,  cannonata non molto alta di Kragl su punizione (dovrà ripagare il seggiolino… divelto). In tribuna stampa si parla solo delle partite di Lazio e Milan, anche perchè effettivamente non è che il Frosinone in campo stia facendo molto. Allontanato dalla panchina il vice di Bertotto, Bazeo. Sabiri chiama Bardi alla deviazione in angolo con un destro angolato, il monologo continua. Ma manca il gol ed è quello che conta. L’Ascoli insiste e Chiricò sfiora il palo dopo una perfetta apertura di Sabiri, Pucino tira poi fuori da ottima posizione. Quasi incredibile la sequela di azioni bianconere, come incredibile che il punteggio sia ancora di 0-0. E dire che Bertotto ha sottolineato di aver lavorato negli ultimi tempi soprattutto sulla finalizzazione. La prima frazione si chiude sul nulla di fatto con un sospiro di sollievo per il Frosinone e tanto rammarico per l’Ascoli. Certe occasioni vanno concretizzate.

Chiricò “impazzisce” ad inizio ripresa e scodella dalla fascia pallone all’interno… dell’area bianconera: grande prodezza di Leali che salva su Tabanelli tutto solo. L’Ascoli reagisce con un tiro da fuori di Sabiri che Bardi ribatte in tuffo. La ripresa ha un avvio equilibrato. esce Bajic ed entra Vellios. Frosinone adesso pericoloso: Novacovich incrocia sul secondo palo ma Leali ci arriva. Al 75′ arriva il vantaggio frusinate: Salvi fa tutto da solo, salta due bianconeri e insacca con un bolide sotto la traversa. Cavion ci prova di destro ma Bardi si salva in due tempi, Pierini esalta ancora il portiere di casa ma avrebbe potuto mettere al centro per servire un compagno meglio piazzato. Ascoli bello da vedersi ma ancora poco concreto. Quattro i minuti di recupero con una punizione che Kragl calcia magistralmente ma il pallone sbatte sulla traversa a portiere battuto. L’Ascoli non riesce a sfatare il tabù Frosinone che anche questa volta supera  i bianconeri. Finisce 1-0, per la squadra di Bertotto la sconfitta è però certamente immeritata. La formazione di Nesta invece non vinceva in casa da molti mesi e i tifosi  festeggiano fuori dallo stadio con una lunga serie di fuochi pirotecnici.

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Brighenti, Szyminski (16′ Ariaudo), Curado; Salvi, Maiello, Tabanelli, Kastanos (46′ Tribuzzi), D’Elia; Ciano (58′ Dionisi), Parzyszek (58′ Novakovich). A disp. Iacobucci, Marcianó, Capuano, Rohden, Ardemagni, Carraro, Vitale, Zampano. All.: Nesta

ASCOLI (4-3-3): Leali; Pucino, Brosco, Spendlhofer, Kragl; Cavion (86′ Matos), Saric, Sabiri (86′ Gerbo); Chiricò (70′ Cangiano), Bajic (55′ Vellios), Pierini. A disp. Ndiaye, Sarr, Corbo, Ghazoini, Eramo, Sini. All. Bertotto.

ARBITRO: Dionisi de L’Aquila

RETI: 75′ Salvi

NOTE: ammoniti Ciano,  Brosco, Tribuzzi  Rec. 2′ pt, 4′ st