AMARCORD ASCOLI, PORTA MAGGIORE E LA STAZIONE FS (FOTO)

AMARCORD ASCOLI, PORTA MAGGIORE E LA STAZIONE FS

Il Ponte Maggiore di Ascoli Piceno, attraversando il torrente Castellano, collega il centro storico al quartiere di Porta Maggiore. Le sue arcate fronteggiano il Ponte di Cecco e da tutto il suo piano stradale è possibile scorgere la Fortezza Malatestiana. Fa parte dell’antico percorso della via Salaria, rimasto in uso fino alla realizzazione della circonvallazione nord negli anni Sessanta.

Storia

Nell’anno 1373 gli ascolani Massimo o Massio e Nicoluccio Ravuolto (o Ravolto secondo Antonio De Santis) ne avviarono la realizzazione per un compenso pari a 4.000 scudi sottoscrivendo l’accordo di riconsegnare l’opera compiuta nel tempo di 20 mesi.

Queste condizioni contrattuali piuttosto modeste, per l’impegno che richiedeva la costruzione del ponte, furono la causa dell’allungarsi della realizzazione dell’opera che fu completata nel secolo successivo, quando la città di Ascoli era infeudata ai conti di Carrara. Il ponte stesso ne reca scolpiti gli stemmi.

La storia del ponte, nel corso del tempo, ci narra di interventi di conservazione, ampliamento e ricostruzione.

Nell’anno 1862, Marco Massimi, ingegnere ascolano, si occupò dell’allargamento del piano stradale e del sopraelevamento del manufatto.

Durante la seconda guerra mondialei guastatori tedeschi in ritirata lo fecero saltare il 16 giugno 1944 insieme al ponte di Cecco. Lo ricostruì, nell’anno 1946, l’ingegnere Giuseppe Viccei.

L’attuale ponte, costituito in blocchi squadrati di travertino, si eleva su tre alte arcate per una profondità pari a m. 52 e per una lunghezza di circa m. 105.

fonte: WIKIPEDIA

La stazione di Ascoli Piceno è la stazione terminale della linea Ascoli Piceno-San Benedetto del Tronto e la principale posta a servizio del comune di Ascoli Piceno.

L’impianto è gestito da Rete Ferroviaria Italiana. Il fabbricato viaggiatori è una struttura in muratura composta da tre corpi: quello centrale si sviluppa su due livelli ed è composto da sei finestre monofore ad arco a tutto sesto, le finestre del primo piano sono ornate da cornicione; i corpi laterali si sviluppano simmetricamente rispetto al corpo centrale e sono ad un solo piano.

Dalla stazione si dipartivano numerosi raccordi ferroviari a servizio delle vicine industrie; le rotaie Phoenix, sebbene ancora visibili nei pressi della stazione, sono state tuttavia ricoperte di asfalto nei tratti in cui si incrociano con la strada,

La stazione disponeva di un deposito locomotive e di un magazzino merci: già nel 2010 il deposito era stato smantellato mentre il magazzino non svolge più alcuna funzione. L’architettura del magazzino è molto simile a quella delle altre stazioni ferroviarie italiane.

La pianta dei fabbricati è rettangolare.

Il piazzale è composto da tre binari dedicati al trasporto passeggeri. Nel dettaglio:

  • Binario 1: binario su tracciato deviato.
  • Binario 2: binario su corretto tracciato.
  • Binario 3: binario su tracciato deviato.

I binari sono tutti passanti; infatti, nonostante la stazione sia terminale, il binario si interrompe circa 50 m fuori dalla stazione.

Tutti i binari sono dotati di banchina e collegati fra loro da una passerella in cemento, ma soltanto il binario uno è coperto da una pensilina in ferro battuto.

La stazione è inoltre provvista di un fascio di binari dedicati al ricovero dei mezzi non in servizio; tali binari sono collegati da passerella o dotati di banchina.

Nel corso del 2020, la stazione sarà coinvolta da interventi volti a incrementare la funzionalità ed il decoro, a potenziare l’informazione al pubblico, ad abbattere le barriere architettoniche oltreché a migliorare l’accessibilità al treno[2].

fonte: WIKIPEDIA




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