“TURANDOT”, L’ULTIMA INCOMPIUTA DI PUCCINI SABATO 23 AL VENTIDIO BASSO

Ultima opera incompiuta di Giacomo Puccini (1858-1924), Turandot andò in scena per la prima volta il 25 aprile del 1926 al Teatro alla Scala con la direzione di Arturo Toscanini, il quale eseguì la partitura fin dove il Maestro lucchese, scomparso due anni prima, aveva composto. Il soggetto fiabesco, che riporta ad una Cina fantastica, è un unicum nella produzione pucciniana: la principessa Turandot, che ha già condannato a morte dodici pretendenti incapaci di risolvere i suoi enigmi (condizione necessaria per chiederla in sposa) ha un nuovo ignoto pretendente: il principe tartaro Calaf sfida così la “principessa di ghiaccio” e supera la prova, gettando così la figlia dell’imperatore cinese nello sconforto di non poter mantenere fede alla promessa fatta a se stessa di non concedersi in moglie. Il sacrificio d’amore della giovane Liù, serva del padre di Calaf che morirà pur di non rivelare il nome di Calaf, aprirà uno squarcio di luce nel mondo di odio e di vendetta creato da Turandot, portando la vicenda verso il lieto fine.

Turandot di Giacomo Puccini

Dramma lirico in tre atti
Libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni
Musica di Giacomo Puccini
Editore Casa Ricordi, Milano
Versione originale incompiuta

Direttore d’orchestra Pietro Rizzo
Regia, scene, costumi e luci Pier Luigi Pizzi

La principessa Turandot Tiziana Caruso
L’imperatore Altoum Cesare Catani
Timur Andrea Concetti
Il principe ignoto (Calaf) Francesco Pio Galasso
Liù Maria Laura Iacobellis
Ping / Un mandarino Paolo Ingrasciotta
Pang Ugo Tarquini
Pong Vassily Solodkyy

Orchestra Filarmonica Marchigiana
Coro del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno
maestro del coro Giovanni Farina
Pueri Cantores “D. Zamberletti”
 di Macerata
maestro del coro Gian Luca Paolucci

Coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi
Allestimento dell’Associazione Arena Sferisterio

Per consultare la scheda tecnica:

https://www.comune.ap.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17209

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