SERSE: “CI SALVIAMO SOLO SE TUTTI UNITI E ADESSO L’AMBIENTE NON LO E'”

“Teniamoci su, qui le partite sembrano un dramma umano. Doveva riuscirci l’Ascoli, in queste condizioni di classifica, a battere l’Empoli?”. Serse Cosmi prova subito a voltare pagina ma non è facile: “Che succede ora? Nessuno si taglierà le vene. Non dico che questa sconfitta era in preventivo ma a Vercelli stavo peggio… Sapevamo che l’inizio del girone di ritorno sarebbe stato terribile, dobbiamo tenere botta. Soprattutto dobbiamo rimanere tutti uniti, cosa che non vedo. Dipende dai risultati della squadra fare in modo che le cose cambino ma il clima al Del Duca adesso lo vedo più difficile di quello che solitamente è e i tifosi sono i primi a saperlo. Abbiamo dei ragazzi che risentono anche di queste cose ma non deve essere un alibi. Chiaro che questa non è una mia contestazione, non ce l’ho con nessuno: i tifosi mi hanno accolto non bene ma benissimo…”.

Cosmi si riferisce chiaramente all’umore dei tifosi, gli Ultras 1898 hanno dovuto festeggiare un compleanno amaro. Nel mirino dall’inizio Andrea Cardinaletti ma poi anche la società: “Noi non siamo l’Ascoli Picchio, noi siamo l’Ascoli Calcio” uno dei cori che poi hanno coinvolto anche la squadra con il classico “Andate a lavorare”.

Il presidente Bellini ha invece preferito non commentare la nuova battuta d’arresto interna della sua squadra e non è passato per la sala stampa.