SBT, FERMATA UNA PERSONA PER FURTO IN AUTO

San Benedetto del Tronto, furti in auto sul lungomare, fermata e denunciata persona.

Nel contesto del rafforzato piano di controllo del territorio che viene messo in atto per la stagione estiva dalla polizia di Stato a San Benedetto del Tronto, la scorsa notte la volante del commissariato interveniva e denunciava all’A.G. un uomo per una serie di furti nelle autovetture parcheggiate sul lungomare.

La massiccia presenza di turisti sulla riviera crea inevitabilmente anche delle criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica, tra queste rivestono una certa importanza i reati predatori ed in particolare i furti sul litorale che si concentrano in spiaggia nelle ore diurne ed in serata sul lungomare proprio a causa della presenza di migliaia di persone. Alla luce dell’analisi delle fenomenologie criminali l’attività di controllo del territorio è stata concentrata su quelle aree (lungomare e centro) dove la forte presenza turistica costituisce il substrato per il proliferare di attività criminali.

Ieri notte alle ore 03.00 circa la volante si portava presso uno storico stabilimento balneare del lungomare nord, dove era stato segnalato un uomo che calzando un paio di guanti aveva aperto gli sportelli di due autovetture in sosta e dopo avervi frugato all’interno si era allontanato.

Alcuni testimoni riuscivano anche a fornire una accurata descrizione della persona e dell’autovettura con la quale si era allontanato.

Veniva prontamente inviata la segnalazione alle macchine presenti sul territorio e pochi minuti dopo si riusciva a fermare un’autovettura del tipo indicato con alla guida una persona che rispondeva alla descrizione fornita. Peraltro sul sedile del passeggero venivano immediatamente notati un paio di guanti neri di pelle assolutamente fuori contesto in relazione alla caldissima nottata estiva.

La persona E.M. del 1962, residente in provincia di Macerata, provava a giustificare la sua presenza a San Benedetto asserendo che era in attesa che figlia uscisse dalla discoteca, tuttavia la ragazza contattata telefonicamente smentiva quanto riferito precedentemente dal padre dichiarando di essere a casa.

La persona veniva quindi accompagnata presso gli uffici del Commissariato dove venivano rilevati a suo carico numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio. Si procedeva quindi alla perquisizione dell’autovettura dove venivano trovati, nascosti in uno scomparto segreto ricavato sotto il tunnel centrale, numerosi oggetti per lo scasso (pinze, cacciaviti, taglierini, forbici), una chiave a T opportunamente limata e modificata per poter essere usata per forzare le serrature delle auto, un tirapugni in acciaio ed una bomboletta di spray al peperoncino.

Tutto il materiale veniva quindi sequestrato mentre la persona deferita all’autorità giudiziaria; è inoltre in atto la procedura per sottoporre lo stesso alla misura preventiva del Questore del divieto di ritorno nel Comune di San Benedetto.

IL PORTAVOCE

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