SAP, D’ERAMO: “SOLO UNA VOLANTE PER SEDARE LA RISSA TRA GIOVANI A SAN BENEDETTO”

Nell’ultima nottata tra sabato e domenica, ovvero in una delle giornate notoriamente “più calde” della movida estiva, a San Benedetto si è verificata l’ennesima rissa tra ragazzi che dai primi accertamenti sono risultati essere sia italiani, che diversi stranieri di più nazionalità. Nella circostanza, due persone sono finite all’ospedale per ferite d’arma da taglio, ma poteva andare certamente peggio sia ai ragazzi, che agli operatori dell’UNICA volante intervenuta sul posto.

Sia chiaro che queste informazioni, non hanno lo scopo di entrare nel merito delle problematiche cittadine di San Benedetto del Tronto, molto simili a quelle di molte altre città italiane, ma per l’ennesima volta siamo costretti a denunciare la scarsità di personale a disposizione del Commissariato rivierasco.

Nel territorio di San Benedetto del Tronto, soprattutto nel periodo estivo, per le criticità che presenta dovrebbero essere presenti almeno due volanti per turno, non è un fattore solo di maggiore vigilanza del territorio, ma lo è per di più per la sicurezza degli Operatori che si trovano a svolgere il delicato servizio su strada, oltre che per lo stesso cittadino.

Si è tentato in tutti i modi in questi anni di riuscire in questa impresa con il poco personale a disposizione presso la provincia ed in specifico modo il Commissariato, per recuperare personale da assegnare alle volanti, organizzando pattuglie di appoggio nei fine settimana col personale della Questura di Ascoli Piceno, spesso costretto al doppio turno o allo straordinario pur di assicurare il servizio e l’ausilio ai colleghi di San Benedetto, ma se Sparta piange Atene non ride, infatti anche la Questura ascolana si trova a combattere con l’esiguo numero di personale a disposizione e che solo grazie agli aggregati “post terremoto” si riesce ad assicurare i servizi minimi d’istituto.

Eppure nonostante gli sforzi organizzativi dei vertici della Questura, del Commissariato ed il senso del dovere degli operatori di Polizia, che aggiungiamo noi, sono anche abitanti di questa Provincia, il problema rimane, e rimane perché ammettiamocelo: non si possono fare le nozze coi fichi secchi.

I tagli lineari effettuati negli ultimi anni dai Governi precedenti sulla sicurezza hanno prodotto e produrranno ancor di più in futuro le problematiche segnalate; una sola volante non può rispondere a più emergenze che si verificano nel medesimo momento e certamente non si può costringere il personale a fare più di quanto già fa in straordinario e doppi turni.

Sembrerà strano, ma le ferie, che sono un diritto irrinunciabile da parte del lavoratore e riconosciuto dall’art. 36 della Costituzione, valgono anche per i Poliziotti.

Allora cogliamo l’occasione, ai rappresentanti della cittadinanza dei quartieri di San Benedetto del Tronto che hanno sollevato numerose volte le criticità in argomento e le istituzioni politiche locali di aiutarci nella battaglia che impegna questa Segreteria Provinciale chiedendo agli organi di Governo di provvedere nella prima fase ad aggregare un congruo numero di Poliziotti presso la Questura di Ascoli Piceno, dei quali certamente una parte verranno dirottati verso il Commissariato rivierasco, così come peraltro avviene già da anni, con i cosiddetti “rinforzi estivi”, in altri centri turistici tra i quali Rimini, Porto Cervo e tanti altri.

Ci uniamo alla preoccupazione della cittadinanza, di cui noi stessi facciamo parte, con un dilemma che a noi preoccupa e non poco: Come faremo se saremo ancora di meno di oggi e, con sempre più anni sulle spalle a svolgere compiutamente ed efficacemente il servizio alla comunità per cui la Polizia di Stato opera?

Ad oggi Noi questa risposta non la sappiamo dare.

Il Segretario Provinciale – Massimiliano d’Eramo

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