QUALI SONO LE REALI INTENZIONI DELLA HAEMONETICS !?

 

ANCORA NON DISVELATO CHE FINE FARANNO I MACCHINARI ED I PROTOTIPI DELLO STABILIMENTO DI ASCOLI PICENO.

Il mistero rimane fitto; il gioco a gatto e topo tra i Presidianti e la Haemonetics è in pieno svolgimento. I macchinari, cuore pulsante della fabbrica, dati preventivamente per smantellati, sottoposti a piccole incursioni di prelievo, rimangono sostanzialmente dentro lo stabilimento Haemonetics di Ascoli Piceno; un macchinario prelevato ha avuto per destinazione la sua casa madre di fabbricazione, nel nord Italia, per revisione.

C’è tutta un’alea di mistero sulle reali intenzioni della Haemonetics; con la multinazionale americana ancora impegnata a buttar soldi nel suo stabilimento di Ascoli per vigilanza, per efficiente manutenzione estetica, per un nucleo di lavoratori suoi “fedelissimi” presenti sempre e a tempo pieno in fabbrica; un quadro che da adito a tante ipotesi possibili.

Il presidio davanti alla fabbrica è iniziato il 18-10-2013; oggi 18 agosto sono 668 i giorni di presidio; ci stiamo avvicinando al secondo anno di presidio permanente; un primato dei primati.

E’ strabiliante come una partita possa rimanere aperta tutto questo tempo; possa alla vigilia di due anni ancora contenere tante e diverse soluzioni possibili.

Certamente non è un “partita” o un “gioco” ma una memorabile passione umana; la questione sociale più simbolica del Piceno; una radicalità di donne e uomini che rappresentano la battaglia di dignità forte fino a graffiare la perfida e matrigna Haemonetics e potenzialmente capace di contenere un orizzonte di riscatto per i lavoratori.

Settembre sarà oltretutto il mese del disvelamento degli strani ed opachi rapporti tessuti dalla Haemonetics per disfarsi velocemente dei lavoratori, chiudere la fabbrica e lasciare sul terreno 186 disoccupati.

Le registrazioni, INCIUCIO 1 e INCIUCIO 2 fatte trovare su un sito internet, inserite nel ricorso della UGL ex art.28 legge 300, saranno sbobinate e trascritte su ordinanza del GOT del Tribunale di Ascoli Piceno; verrà aperta un ampia vetrata che chiarirà il disegno e le complicità di cui la Haemonetics si è avvalsa per portare a casa la chiusura della fabbrica, dopo aver saccheggiato il territorio.

Quest’altro importante pezzo di storia “nostrana” graffierà profondamente la Haemonetics vincolandola al territorio; farà luce sul pantano delle complicità avute, esponendola ad eclatanti sviluppi sul piano giuridico.

Segreteria Prov.le UGL

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