PENSIONI QUOTA 100, LA SITUAZIONE NELLE MARCHE

Sono 19.806 le domande per la pensione anticipata (cosiddetta «quota 100») presentate fino alle ore 19 di lunedì 4 febbraio.

Sono dati aggiornanti quotidianamente dall’INPS.

Tra le città in testa figurava Roma con 1.706 istanze inoltrate all’ufficio territoriale, seguita da Napoli (976) e Milano (698). La graduatoria delle categorie vede nell’ordine lavoratori dipendenti (8.335), gestione pubblica (6.134) e, con ampio distacco, i commercianti (1.561).

Il pensionamento anticipato con quota 100 sembra avvantaggiare gli uomini del Nord, con carriere più lunghe e continue.

Gli uomini alla fine dell’anno saranno il 63% degli interessati contro il 37% delle donne.

Regione MARCHE Dati aggiornati alle ore 19.00 del 04/02/2019

Provincia  Numero di domande
Ancona 297
Ascoli Piceno 88
Fermo 34
Macerata 119
Pesaro Urbino 110
Totale Marche 648
Totale Italia 19.806

Ricordiamo che Quota 100 è un trattamento, triennale, per circa 650mila persone; queste godranno di quattro anni di anticipo della pensione il cui importo si riduce di oltre il 20% derivante da un’uscita anticipata dal lavoro con il conseguente mancato versamento dei contributi.

Certamente chi dovesse uscire con 62 anni e 38 di contributi percepisce la pensione per un numero maggiore di anni.

Le domande presentate nel periodo in esame sopra indicato sono

Lavoratori dipendenti 8.335; pubblica amministrazione 6.134; spettacolo e sport 76; artigiani 1.468; agricoltura 280; gestione separata 17; fondi speciali 1.089; cumulo 846.

La Quota 100 “è un ulteriore passo verso la reintroduzione di una flessibilità di accesso alla pensione, ma non sarà in grado di rispondere in modo omogeneo alle esigenze espresse da molte lavoratrici e lavoratori.

Occorre un intervento organico e strutturale, basato sulla flessibilità in uscita a partire dai 62 anni di età, e, nel sistema contributivo, il superamento degli attuali vincoli che rendono molto difficile l’accesso al pensionamento poiché condizionano il diritto alla pensione al raggiungimento di determinati importi soglia dell’assegno (1,5 e 2,8 volte l’assegno sociale).

È necessario un confronto, che coinvolga le organizzazioni sindacali con l’obiettivo di definire una riforma organica del sistema previdenziale.

Quota 100, è meno accessibile per le donne, per i lavoratori con carriere discontinue o occupati in particolari settori occupazionali con discontinuità lavorativa, come il settore agricolo o quello dell’edilizia, nei quali raramente un lavoratore raggiunge i 38 anni di contribuzione.

Cgil Cisl Uil hanno definito una piattaforma che sarà sostenuta dalla manifestazione nazionale di Roma, di sabato 9 febbraio, alla quale parteciperanno tanti lavoratori marchigiani e piceni.

RADUNO PER ASCOLI PI ENO ORE 6.00 PIAZZALE DELLO STADIO

  1. Fabiani e G. Bianchini UILP ASCOLI PICENO

Per info Fabiani cell 3396805980

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