PATRON PULCINELLI: “OBIETTIVO D’OBBLIGO, L’ASCOLI IN A” (FOTOGALLERY)

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Massimo Pulcinelli, alle sue prime parole da patron bianconero, è emozionato e non lo nasconde: “Sì emozionato ma anche molto soddisfatto e orgoglioso di essere diventato proprietario dell’Ascoli Calcio. Cambieremo infatti subito nome e torneremo al marchio ovale: abbiamo immediatamente avvertito questa esigenza da parte dei tifosi. Il presidente sarà Tosti e come consiglieri avremo Ciccoianni, l’amministratore delegato Andrea Leo, Vittorio Cimino, Susy Galanti (ascolana, ndr) e il responsabile finanziario Massimo Fioravanti. Direttore sportivo sarà Antonio Tesoro e Direttore generale Massimo Lovato”. Fatte le presentazioni inevitabile la domanda sull’allenatore: “Incontreremo subito Cosmi, magari già domani a Roma e poi decideremo se mantenerlo o cambiare”. Poi la lunga trattativa su cui Pulcinelli è abbastanza chiaro: “E’ stata la più difficile della mia vita. Dovevamo firmare alle 10, è successo otto ore dopo. Se ho pensato di ritirarmi? Fino ad un minuto prima del contratto… E’ stato difficile perché non parlavamo la stessa lingua e abbiamo modi di trattare diversi: repentini cambiamenti di accordi definiti non fanno parte del nostro stile”.

Pulcinelli poi si addentra nella questione mercato: “Partiamo con un mese di ritardo. Si farà sentire e ci costerà un prezzo da pagare che cercheremo di ridurre vicino allo zero ma che ci sarà. Non parlo di salvezza o di promozione, preferisco dire di un progetto di lungo corso per portare questa squadra dove merita. Nell’immediato puntiamo almeno a mantenere la categoria guardando anche ai play off. Però non potrò essere soddisfatto fin quanto non porterò l’Ascoli in A: è il mio obiettivo d’obbligo. Però prima dovremo conoscere bene questo mondo. L’Ascoli è stata comprata da una mia personale holding di cui sono unico proprietario ma non sono mai stato nel calcio se non in quello dilettantistico. Colgo l’occasione per ribadire che con il Latina c’è stata solo una sponsorizzazione per tre anni, poi ce ne siamo andati. Solo due anni dopo quella società è fallita e non ne so i motivi. Ora sono qui e chiedo ai tifosi massima collaborazione: uniti sempre ma non 10.000 allenatori”. Infine il nuovo patron giudica positivo l’incontro col sindaco Castelli: “Ci ha dato massina disponibilità. Tutti per l’Ascoli e nessuno contro”.