PADRE ALBERTO MAGGI IL 15 MARZO ALLA CARTIERA PAPALE

L’ambizione di ogni potente non è solo quella di essere temuto, ma anche
amato dai suoi sottomessi, in modo che l’oppressore sia visto come
benefattore, il dominatore come il salvatore. Per realizzare questo si crea o
s’ingigantisce un pericolo reale o meno, costringendo le persone a vivere
costantemente nell’assillante sospetto verso i loro simili, che vengono
squadrati come potenziali nemici dai quali solo il potente può proteggere. È la
paralisi: per paura degli altri ci si isola, per timore del maltempo o degli
attentati non ci si muove, per paura del peccato si reprime la propria vitalità,
per paura delle malattie ci si ammala. E l’esperienza insegna che a forza di
gridare “Attenti al lupo!”, si rischia di non accorgersi del pericolo se non
quando questo è reale ed è ormai troppo tardi. Ciò non significa ignorare i
pericoli e le difficoltà che s’incontrano nella vita, ma saper scrutare il cielo e i
segni dei tempi per non scorgere solo notturni uccellacci di malaugurio ma
anche solari colombe portatrici di pace.
L’AUTORE – Alberto Maggi, frate dell’Ordine dei Servi di Maria, ha studiato
nelle Pontificie Facoltà Teologiche Marianum e Gregoriana di Roma e
all’École Biblique et Archéologique française di Gerusalemme. Fondatore del
Centro Studi Biblici «G. Vannucci» (www.studibiblici.it) a Montefano
(Macerata), cura la divulgazione delle sacre scritture interpretandole sempre
al servizio della giustizia, mai del potere. Ha pubblicato, tra gli altri: Roba da
preti; Nostra Signora degli eretici; Come leggere il Vangelo (e non perdere la
fede); Parabole come pietre; La follia di Dio e Versetti pericolosi. È in libreria
con Garzanti Chi non muore si rivede – Il mio viaggio di fede e allegria tra il
dolore e la vita.
Padre Alberto Maggi sarà venerdì 15 marzalle ore 17 presso la sala della
cartiera papale. Il tema dell’incontro: ‘i poveri, beati o sventurati’.

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