PADELLA: “A TERNI UNO SCONTRO DIRETTO, VOGLIAMO VINCERLO”

Dopo Ascoli-Venezia è finito sia sul banco degli imputati che fra gli applausi da salvatore della patria.
Padella, il primo gol incassato col Venezia grida vendetta. Perché tutta la difesa si è fermata?
“E’ vero, ci siamo fermati forse pensando ad un fuorigioco. Il pallone era stato passato in avanti. Però una rete subita è sempre frutto di una sequela di errori: il cross non doveva partire, io potevo uscire prima e Mogos doveva intervenire. La partita poteva certo prendere un altro verso. Ma io sono maniacale e ho rivisto la partita tre volte. Secondo me quello che non è andato è stato soprattutto il fatto è che la difesa non ha giocato da reparto”.
In compenso ha salvato il Picchio dalla sconfitta con quell’intervento sulla linea che vale quanto un gol. E infatti ha esultato…
“Se quel pallone fosse entrato staremmo qui a parlare di una sconfitta bugiarda. Le partite così non vanno perse il punto aiuta la classifica e dà morale”.
Però manca la vittoria da troppe giornate. Come mai?
“Col Venezia giocavamo in casa e volevamo regalare qualcosa di importante ai nostri tifosi. Ci sono mancati un pizzico di malizia e furbizia. Vorrà dire che ci riproveremo a Terni dove so ci seguiranno in tanti”.
Adesso c’è un penultimo posto con cui confrontarsi. Preoccupato?
“La preoccupazione ci deve essere ed è giusto così. Però la classifica è corta ed i play off sono a soli quattro punti. In questo momento c’è una graduatoria anomala, che mai avevo visto prima”.
Come state preparando la trasferta di Terni?
“Contro lo Spezia la Ternana ha cambiato cinque moduli in una partita. Non sappiamo come ci affronterà. Dovremo andare lì consapevoli che noi siamo l’Ascoli e che si tratta di uno scontro diretto vero e proprio. Cercheremo sicuramente la vittoria, sempre con il giusto rispetto per l’avversario”.
Per di più è una gara assai sentita, quasi un derby…
“Sappiamo che ci aspetta una sfida maschia e dura, una battaglia sportiva
Che voto personale si darebbe finora?
“So che posso dare di più e posso riuscirci solo col lavoro. L’importante è sapere dove migliorare e dove sbagliare meno”.