NON SI POSSONO REGALARE DUE GOL AD UNA SQUADRA COME L’EMPOLI

Regalare gol all’avversario non è mai una bella cosa, farlo con l’Empoli poi equivale a suicidarsi. E’ quello che è successo all’Ascoli questo pomeriggio, in una partita che non ha visto praticamente parate dei portieri. E quando si riesce a non far segnare Donnarumma e Caputo se non si fa risultato qualche rammarico c’è sicuro. Ma, come detto, i bianconeri si sono fatti male da soli. Prima lasciando infilare Krunic  (14′) fra De Santis e Padella con Lanni forse in ritardo nell’uscita, poi con lo stesso portiere sorpreso su un cross sbagliato di Ninkovic (65′) senza nemmeno accennare un’abbozzo di parata. La reazione finale dopo il gol di De Santis (76′) non è bastata. L’Ascoli ha sbagliato tanti passaggi, alcuni cross sono finiti direttamente in curva, ma ha perso pure costantemente quasi tutti i contrasti con gli avversari, che arrivavano sempre primi sulla palla. Cosmi aveva confermato la formazione vincente a Novara ma poi aveva dovuto rinunciare a Varela in confusione dopo un colpo al volto ricevuto al primo minuto in un contatto col portiere Gabriel. Poi lo stesso tecnico ha anche rinunciato volontariamente ad Addae perché ammonito: un eccesso di prudenza visto che c’era un tempo da giocare con l’Ascoli ancora in partita e il ghanese era stato fra i migliori. E poi perché? Per preservare Addae in vista dell trasferta di Frosinone? La classifica del Picchio non è peggiorata in maniera netta ma la salvezza diretta si allontana e il calendario non dà una mano. Ci vorrebbe un colpo d’ala, un colpaccio ma basterebbe anche un colpo di fortuna…