“METTIAMOLI AL SICURO”, PRESENTATO IL PROGETTO DEL COMITATO SCUOLE SICURE (FOTOGALLERY)

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“METTIAMOLI AL SICURO” PRESENTATO IL PROGETTO PILOTA DEL COMITATO SCUOLE SICURE DI ASCOLI PICENO.

“Si costruisce in tempo di pace” e il Comitato Scuole Sicure Ascoli Piceno lo sta facendo senza risparmiarsi. A due anni dalle forti scosse che hanno devastato il centro italia e fatto prendere coscienza della grave situazione in cui versano le nostre scuole, il Comitato lancia un progetto che aspira a diventare un riferimento per tutta Italia.

L’idea è semplice. Non potendo agire sulle strutture, perché di competenza di Comune e Provincia, si è pensato di dotare ogni classe di dispositivi per la salvaguardia della vita.

Il progetto prevede l’installazione di sensori e banchi antisismici, per un prezzo che sarà inferiore ai 3.800 euro per classe, praticamente una spesa paragonabile ai contributi annuali che si versano ad ogni scuola.

I sensori, capaci di intercettare le onde primarie dei terremoti e quindi di dare l’allarme diversi secondi prima che arrivi la scossa vera e propria, saranno collegati in rete e monitoreranno anche ogni spostamento delle strutture, in maniera tale da segnalare eventuali variazioni strutturali in tempo utile per intervenire.

Per fare un esempio, ricordando il crollo del tetto della scuola di Fermo, ma anche quello della Palestra di Villa Pigna, se ci fossero stati questi sensori, sarebbero potuti essere stati registrati i segnali premonitori che hanno preceduto i crolli e si sarebbero potute evitare le conseguenze che conosciamo.

I sensori, inoltre, forniscono una segnalazione puntuale e inequivocabile di allarme che permette di attivare immediatamente le procedure previste dal piano di emergenza, senza fraintendimenti e perdita di tempo.

Per un buon margine di salvaguardia della vita, però, il sistema dei sensori va di pari passo con la dotazione di banchi antisfondamento.

Le attuali dotazioni scolastiche, infatti, sono inappropriate. Viene detto ai ragazzi di mettersi sotto ai banchi quando non c’è neanche lo spazio per farlo. Inoltre si tratta quasi sempre di banchi molto vecchi che non sono in grado di proteggere dallo schiacciamento.

I banchi proposti, invece, sono in grado di reggere tranquillamente la caduta di un peso di una tonnellata.

Tutte le dotazioni previste potranno essere spostate facilmente e riutilizzate nelle nuove scuole che il Comitato si augura vengano presto realizzate.

Nessuno spreco, quindi, ma una soluzione di breve periodo, per non lasciare esposti al pericolo gli studenti, mentre la politica decide come, dove e quando intervenire sulle strutture.

Nell’augurarsi che non debbano mai servire, ma con la consapevolezza che viviamo in una zona altamente sismica e che quindi subiremo sicuramente altri terremoti, il Comitato chiede a tutti la collaborazione per mettere in piedi questo progetto, che si pone come esempio virtuoso e progetto pilota per tutta Italia.

A tale scopo si aprirà una raccolta fondi, di cui il Comitato sarà garante e il cui ammontare verrà pubblicato sulla pagina Facebook e tenuto costantemente aggiornato, per permettere a chiunque di avere accesso ai dati in tempo reale.

Inoltre si avvieranno da subito tavoli di incontro e discussione con tutti i soggetti, pubblici e privati, che vorranno collaborare al progetto.

Dopo le richieste, le denunce, le battaglie (che all’occorrenza si intraprenderanno comunque), il Comitato inaugura una nuova stagione di collaborazione fattiva e costruttiva per sbloccare la situazione delle scuole del nostro territorio.

Nel rinnovare il proprio impegno e il ringraziamento a quanti si sono impegnati fin qui, il Comitato ha rinnovato anche il proprio direttivo che vede Enrico Gaspari come nuovo Presidente, Milena Gagliardi Vice Presidente, Barbara Pongetti segretario, Roberta Profita e Daniela Albertini consigliere.

Un progetto per il territorio che chiama tutto il territorio alla collaborazione.

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