METEO, INVERNO “VERO” A GENNAIO E FEBBRAIO

Alta pressione ad oltranza, ma a GENNAIO cambia tutto, con neve e gelo anche a FEBBRAIO

Alice spiega i 4 fattori chiave per un GENNAIO gelido e nevoso in ITALIA

Ormai è chiaro a tutti, le festività natalizie trascorreranno all’insegna dell’alta pressione su tutta l’Italia; da nord a sud le temperature invernali saranno solo un ricordo, sulle regioni settentrionali interessate dalla nebbia le temperature minime potranno toccare valori prossimi ai 2-3 gradi, ma sui rilievi e sull’arco alpino le temperature massime saranno assolutamente sopra la media del periodo.
Questa situazione di caldo anomalo è destinata a durare almeno fino dopo il weekend natalizio, sul lungo termine i modelli inquadrano una situazione piuttosto dinamica e “intricata”, che andremo a spiegare utilizzando 4 fattori scientifici.
PERICOLO INQUINAMENTO A NATALE – Alta pressione nei mesi invernali significa tempo stabile e soleggiato sulle regioni meridionali, ma anche tanta nebbia o foschie dense sulle pianure del Centro-Nord, con seri rischi per la salute a causa del ristagno degli inquinanti nei bassi strati dell’atmosfera; il fenomeno dell’inquinamento sta colpendo anche le regioni centro-meridionali, a Roma si valutano misure restrittive per la circolazione dei mezzi privati, a Milano e in numerosi comuni lombardi sono previsti incentivi per chi usa i mezzi pubblici.
ALPI SENZA NEVE – Tutta la catena alpina si presenta brulla e senza neve, con gli impianti sciistici che restano aperti a fatica grazie all’innevamento artificiale e con i ghiacciai perenni che stanno vedendo ridursi sempre di più la loro estensione. Le temperature diurne, inoltre, sono ben superiori alla media stagionale.
SVOLTA GELIDA A GENNAIO, NUOVE CONFERME E FEBBRAIO….- La situazione a livello globale, tuttavia, fa propendere per una seconda parte dell’inverno completamente diversa, con una maggiore presenza di NEVE e GELO sull’Italia già a partire dai primi giorni di Gennaio: si preannuncia dunque un mese di GENNAIO piuttosto vivace, con diversi episodi nevosi e gelidi che potranno spingersi anche nel mese di Febbraio, interessando l’Italia a più riprese.
LE PREVISIONI A LUNGO TERMINE, 4 FATTORI CHIAVE – Esistono 4 fattori scientifici che potrebbero far cambiare il corso dell’inverno sulla nostra penisola, all’inizio del prossimo anno: ricordiamo che spesso la NEVE è comparsa proprio a ridosso della Befana, il 6 Gennaio. Le analisi a lungo termine non sempre si rivelano corrette, cercheremo (per quanto possibile) di fornire un quadro d’insieme quanto più veritiero e aderente alla realtà.
ECCO I 4 FATTORI – Noi li abbiamo chiamati “I fantastici 4”, eccoli brevemente elencati:
1) L’anomalia detta El Niño: il termine significa il bambino perché raggiunge la massima potenza proprio in corrispondenza del Natale, il giorno della nascita del Bimbo Gesù appunto, ed è una parola spagnola che va ad indicare l’anomalo riscaldamento delle acque del Pacifico, fattore che poi determina rapidi mutamenti climatici in tutto il Pianeta. Quest’anno El Niño è atteso particolarmente forte, forse il più forte degli ultimi 80 anni.
2) Strat-Warming: come nel 1985, anche quest’anno alla fine di Dicembre è atteso un riscaldamento stratosferico polare con conseguente formazione di una vasta alta pressione polare e scissione in 2 parti del vortice polare, la prima delle due scenderà verso il continente americano, la seconda intorno al mese di gennaio verso l’Europa, quindi verso l’Italia: lo strat-warming sarà il vero artefice di una seconda parte dell’inverno con neve e gelo sulla nostra penisola.
3) Macchie solari: è ormai noto che una minore presenza di macchie sulla superficie è indice di una ridotta emissione di energia da parte del Sole, che, essendo la nostra unica Stella nonché principale fonte di energia, da cui tutto dipende, non potrà che provocare un calo delle temperature e NON un innalzamento delle stesse come taluni vorrebbero far credere.
4) Corrente del Golfo: quest’anno sembra affievolita, essendo presente in pieno oceano Atlantico una vasta area più fredda che tende a limitare l’afflusso di acque più miti verso il nord Europa.
SITUAZIONE IN COSTANTE EVOLUZIONE – La previsione sul lungo termine è suscettibile di repentini cambiamenti, noi de iLMeteo.it seguiremo quotidianamente i modelli per fornire, con la maggiore precisione possibile, un quadro previsionale chiaro per tutti voi lettori che ci seguite con stima e affetto da molti anni.
FONTE – IL METEO.IT

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