LEGAMBIENTE DICE NO AL TAGLIO DEGLI ALBERI INTORNO ALLA FORTEZZA PIA

LEGAMBIENTE DICE NO AL TAGLIO DEGLI ALBERI INTORNO ALLA FORTEZZA PIA DI ASCOLI PICENO

“MA QUALE EFFETTO ORVIETO, QUI SI VUOLE DISTRUGGERE LA PIU BELLA PINETA DI ASCOLI”

La Fortezza Pia di Ascoli Piceno deve la sua fisionomia attuale agli interventi voluti da Papa Pio IV nel 1560, su un impianto fortificato già presente in epoca romana e poi medievale. La sua struttura è bassa ed estesa a pianta centrale trapezoidale e presenta una scarpa in pietrame, torri d’angolo e massicci contrafforti.

Attualmente tutta la Fortezza è circondata da bellissimi pini quasi secolari, che secondo le ricostruzioni storiche furono piantati all’indomani della Grande Guerra per commemorare i caduti. Da questa volontà di ricordare i soldati morti combattendo per la patria è dovuta la dicitura di Parco della Rimembranza, che fu attribuita all’epoca al cosiddetto Parco dell’Annunziata proprio in ricordo dei caduti della Grande Guerra, tant’è vero che raccontano le cronache dell’epoca che ad ogni albero era stata affissa una targa con il nome di uno dei caduti.

Più volte nel corso di questi anni alcuni amministratori hanno proposto di tagliare questi alberi commemorativi che circondano la Fortezza, adducendo il fatto che tale vegetazione ostacolerebbe la visuale della Fortezza stessa dalla circonvallazione di Ascoli e dalla Superstrada. Da sempre Legambiente Ascoli Piceno è contraria ad un intervento del genere, insieme ad altre associazioni ambientaliste come l’Archeoclub – Sezione di Ascoli Piceno, la cui Presidentessa Mariolina Massignani si è sempre dichiarata contrarissima al taglio di questi alberi. Da tempo il Sindaco di Ascoli, Guido Castelli, ha lanciato la proposta di tagliare tutti gli alberi che oscurerebbero la visuale della Fortezza, senza alcun criterio e senza neanche consultare un agronomo, seguito a ruota dal candidato Sindaco della Lega Amdrea Antonini e da altre sedicenti associazioni ambientaliste. Per quanto ci riguarda, ribadiamo la nostra netta contrarietà a questa ipotesi, che abbiamo sempre avversato con tutte le amministrazioni precedenti e che contrasteremo con tutte le nostre forze. Siamo pronti a forme di protesta anche eclatanti, qualora il Sindaco dovesse continuare a portare avanti la sua proposta. I nostri iscritti, giustamente indignati contro questa proposta, sono pronti a porre in essere manifestazioni di protesta in occasione dei prossimi appuntamenti della manifestazione culturale l’Altra Italia.

Siamo i primi a dire che sul Parco dell’Annunziata dev’essere fatta una seria manutenzione e ci sono molti lavori urgenti da fare, come ad esempio il rifacimento delle scalette di collegamento da Via Capitolina, e il rifacimento delle staccionate che oramai cadono a pezzi (purtroppo è dovuto morire un ragazzo perché qualcuno se ne accorgesse). Inoltre ci sono molte piante anche di alto fusto che sono ormai secche o malate, e che andrebbero tagliate, Ma, incurante di tutti questi problemi, il Sindaco si sofferma sul problema estetico rappresentato dai pini che oscurerebbero la visuale della Fortezza. Si parla addirittura di un effetto Orvieto, che renderebbe fruibile la visuale della Fortezza dalla Superstrada. Ma quale effetto Orvieto!!! La verità è che, in nome della presunta “visibilità” del monumento, si vuole distruggere la più bella pineta di Ascoli Piceno. Fermiamoli, sono dei barbari che non si rendono conto dei danni che stanno facendo!

Facciamo notare sommessamente che l’Italia è piena bellissimi monumenti circondati dalle piante, anzi di monumenti che sono bellissimi proprio perché sono circondati dagli alberi, e nessuno si sogna minima- mente di tagliare queste piante per rendere il monumento stesso più visibile. Il criterio della visibilità di un monumento è un criterio piuttosto discutibile, perché il monumento deve sempre avere un certo fascino nascosto, va scoperto lentamente, a poco a poco; la sua visione complessiva dev’essere una conquista. Inoltre la cosiddetta Carta di Firenze ci ricorda che le piante e gli alberi che circondano il monumento sono da considerarsi parte integrante del monumento stesso, e non un elemento di disturbo come alcuni affermano. Altrimenti non si capisce perché i nostri antenati si sono sempre preoccupati di abbellire i monumenti che costruivano piantandoci intorno delle essenze arboree. La pretesa invece di rendere visibile il monumento da tutti i punti di vista, a 360 gradi, come se fosse collocato su di un piedistallo in un museo, prescindendo completamente dal contesto entro il quale il monumento si inserisce, ci priva della possibilità di un vero apprezzamento estetico.

Ad ogni modo, siamo pronti ad incontrare il Sindaco e i consiglieri comunali in qualunque momento per farli recedere da tali propositi, ed anche ad accompagnarli in un tour del Parco dell’Annunziata, in compagnia di un esperto agronomo, per fargli notare quali sono gli interventi più urgenti da fare per riqualificarlo.

CIRCOLO LEGAMBIENTE ASCOLI PICENO

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