L’ASCOLI SI SUICIDA CON UN’ALTRA ESPULSIONE INAMMISSIBILE (FOTOGALLERY)

GUARDA LA FOTOGALLERY

L’Ascoli ci ricasca. Ancora una volta non riesce ad andare oltre due risultati positivi consecutivi e cade a Venezia 1-0. Partita brutta da entrambe le parti, giocata più all’indietro che in avanti, ma alla fine a rimanere a becco asciutto è proprio l’Ascoli che deve recitare il mea culpa per avere rimediato ancora una volta un’espulsione ingiustificabile. E’ il rosso a Rosseti a innescare il gol di Citro. Per la squadra di Vivarini però anche la grossa pecca delle “zero” parate di Vicario.

Eppure i presupposti per fare risultato c’erano tutti. Stadio Penzo non certo pieno. Nel settore ospite, ribollente di tifo, si affollano i circa 500 tifosi ascolani. In campo, invece, mister Vivarini conferma il modulo offensivo 4-3-1-2 inserendo Kupisz al posto dell’influenzato Laverone e Cavion per Ninkovic dietro le punte. Partita difficile e allora tanto vale giocarsela come al solito anche senza il serbo ha pensato Vivarini.

Pomeriggio fresco ma non gelido, l’ideale per giocare al calcio. I supporters dell’Ascoli si fanno subito sentire ma le occasioni sono del Venezia. Di Mariano tutto solo davanti a Lanni ciabatta un sinistro non potente che il portiere sfiora mandando in corner (8’), stessa sorte per Vrioni due minuti dopo con Lanni che  ribatte in disperata uscita. Davvero due grosse occasioni per i veneti. L’Ascoli soffre i lanci lunghi a scavalcare la difesa. In avanti i bianconeri provano invece  ad affondare sulla destra con Addae in un paio di occasioni. Zenga se ne accorge e invita Pinato a rientrare in copertura. Dalla mezz’ora l’Ascoli mantiene a lungo il possesso palla ma senza trovare sbocchi per arrivare ad impensierire Vicario e il primo tempo finisce 0-0.

Nella ripresa dal mare arriva una leggera nebbiolina e si accendono i riflettori. In campo il secondo tempo inizia come il primo, ritmi bassi e tanti fraseggi difensivi da parte di entrambe le formazioni che cadono spesso in fuorigioco. Al 70’ Ardemagni prova di testa: alto. Poi Rosseti, già ammonito per gioco scorretto, scaglia un pallone contro i tabelloni dopo un fallo fischiatogli (ingiustamente) contro in area avversaria. Secondo cartellino ed espulsione forse esagerata col metro del buon senso, inappuntabile regolamento alla mano. Ascoli di nuovo in inferiorità numerica come contro lo Spezia. Al 71’ Lanni salva in tuffo un tiro da fuori di Vrioni. Bianconeri in difficoltà, Addae si fa ammonire per una trattenuta prolungata. Arriva così il gol del Venezia: percussione sulla sinistra di Vrioni, palla rasoterra al centro e Citro tutto solo davanti a Lanni insacca da pochi passi (83’). Da qui alla fine poche emozioni e finisce 1-0.