L’ASCOLI ESCE A TESTA ALTA DALLA COPPA ITALIA

L’Ascoli esce a testa alta dalla Coppa Italia. Aveva fatto anche sperare i tifosi bianconeri di espugnare il Ferraris e ci ha provato fino in fondo arrendendosi solo per 3-2. Un peccato ma anche un buon segnale in vista della trasferta di Empoli.

Grande palcoscenico ma semivuoto. Lo stadio Ferraris si presenta con larghi vuoti e una curva al grido “Ancona-Ancona”. Avrebbe altro a cui pensare. Dei quasi 150 tifosi bianconeri al seguito, invece, ne mancano circa una cinquantina. Entreranno dopo l’intervallo per problemi di filtraggio, sembra. Tramontana gelida sul campo e pure sull’Ascoli visto che il Genoa, dopo dieci minuti di studio, al primo affondo passa (13′):  cross teso di Jagiello dalla destra Pinamonti anticipa netto Ferigra e insacca da pochi passi senza che Lanni possa farci nulla. L’Ascoli per la terza volta consecutiva dopo la sosta passa in svantaggio nel primo tempo. Ammonito Brlek per un fallo su Biraschi. I bianconeri non demordono e per venti minuti   provano ad impensierire Jandrei: buona la manovra, scarsi i pericoli creati. Il Genoa, invece, va vicino al raddoppio al 37′ quando D’Elia salva sulla linea un piatto destro dell’ex Cassata. Il primo tempo finisce 1-0.

La ripresa si apre subito col pari bianconero. Beretta si invola tutto solo verso Jandrei in uscita e lo supera con un superbo pallonetto (49′). Esultanza proprio sotto lo spicchio dei tifosi ascolani. Criscito (52′) impegna Lanni in una smanacciata a terra. Fra il 68′ e 71′ botta e risposta. Autorete di Criscito su cross rasoterra di Gerbo poi lo stesso Criscito, lasciato solo a centro area, insacca con ujn sinistro da pochi passi con Lanni incolpevole. Al 78′ Pinamonti riporta in vantaggio i padroni di casa favorito da un maldestro passaggio indietro di testa di Gerbo dopo che Ferigra aveva liberato: l’attaccante tutto solo insacca con un destro sul secondo palo per il 3-2. Sarà il risultato finale nonostante Troiano ci porovi di testa sfiorando il palo,