INCREDIBILE, A CITTADELLA ANCORA UN SUICIDIO DELL’ASCOLI

Difficle crederci, davvero. Per l’Ascoli un altro suicidio. Bianconeri in doppio vantaggio sul Cittadella, partita sul velluto, quando un errore favorisce l’accorciare delle distanze. La fragilità bianconera torna a galla prepotentemente resuscitando come a La Spezia un avversario già defunto e il pari arriva solo due minuti dopo. Addio sogno play off? Si vedrà, resta il fatto che per sessanta minuti sembravano davvero essere a portata di mano.

Vento freddo al Tombolato, neve bassa sulle colline circostanti. Mister Vivarini risolve i dubbi della vigilia con una scelta che mai finora aveva preso in questo campionato. Il tecnico lascia in panchina Ninkovic e conferma totalmente la formazione che aveva battuto il Venezia. Sugli spalti del settore ospite 437 tifosi bianconeri. In tribuna non c’è patron Pulcinelli impegnato altrove per motivi di lavoro. Presenti Tosti, Ciccoianni e Lovato, oltre all’ex attaccante dorico Lagrotteria ora diigente del Bassano. Bogdani e Rinaudo. Al 7′ Cittadella subito vicino al gol: l’Ascoli si fa cogliere sbilanciato e Panico fila tutto solo verso Lanni scagliando un missile che sbatte sulla parte bassa della traversa e rimbalza in campo, Brosco ribatte il tiro a colpo sicuro di Moncini. Si gioca praticamente in campo neutro, anzi si sentono solo i tifosi bianconeri. Frattesi gira alto prima di testa poi, di poco, con un destro a giro.  L’Ascoli cade spesso nella trappola del fuorigioco mentre il Cittadella cerca di lanciare oltre la difesa bianconera per innescare la velocità dei suoi attaccanti. Ammoniti Brosco e Iori per gioco scorretto. L’Ascoli fa la partita che deve fare, attende di colpire. Proprio quello che fa al 34′: perfetta punizione di Ciciretti e colpo di testa di Valentini che si insacca sotto la traversa. Due minuti dopo Ardemagni va vicino al raddoppio con un colpo di testa a porta sguarnita. Il centravanti si rifà due minuti dopo (38′) con una giravolta in area che sì’insacca a fil di palo. Al 43′ Rubin da fuori impegna Paleari in ribattuta.  Il primo tempo finisce col doppio vantaggio bianconero.

La ripresa si apre con Lanni che salva di piede su Panico poi Brosco in rovesciata impegna Paleari. Scappini impegna Lanni mentre Ciciretti sfiora il palo con un tocco si sinistro. Al 60′ esce Ardemagni, fischiato, entra Ninkovic. Al 62′ Panico però approfitta di un errato passaggio difensivo  bianconero e batte Lanni in diagonale. Partita riaperta e come al solito l’Ascoli va in bambola subendo il pareggio dopo soli due minuti: Moncini tutto solo appoggia in rete da pochi passi.  Dormita totale. Bianconeri in difficoltà, Lanni salva miracolosamente dopo una mischia. Finisce pari e l’Ascoli ha gettato al vento un’altra grande occasione. Incredibile ma, purtroppo, amaramente vero.