IL D.S. TESORO: “L’ASCOLI? UNA CIAMBELLA RIUSCITA COL BUCO”

Il giorno dopo la vittoria sul Venezia il direttore sportivo bianconero Antonio Tesoro ha fatto il punto della situazione affrontando anche il capitolo dei rinnovi contrattuali.

Tesoro, partiamo dalla salvezza ormai conquistata?

“Un traguardo che per me non era affatto scontato per tanti motivi. Per come era nato l’Ascoli, rivoluzionato, dopo un cambio societario ritardato e con un mercato già in fase avanzata. Aggiungiamoci pure un campionato di serie B anomalo, a 19 squadre, mai tanto difficile: basta vedere il livello delle compagini che lottano per non retrocedere, lo stesso Venezia l’anno scorso aveva disputato i play out”.

E’ mancata anche la solita sofferenza finale. Soddisfatto o più che soddisfatto?

“Non siamo mai stati in grande difficoltà. Abbiamo perso solo due partite di fila, Perugia e Salernitana, intervallate peraltro da un mese. Diciamo che l’Ascoli di quest’anno è stato una ciambella riuscita col buco. Abbiamo messo un mattone importante per costruire qualcosa di bello”.

Il momento più difficile dopo Lecce?

“Dopo quella partita era facile togliersi le responsabilità di dosso trovando un capro espiatorio ma non sarebbe stato giusto dare in pasto una persona. Era giusto invece andare avanti assieme e abbiamo preso la decisione più difficile: quella di proseguire senza cambiare. Vivarini è un grande lavoratore ed un tecnico preparato, mi è venuto naturale dargli il massimo sostegno”.

Rammarico per i tanti infortuni?

“Per l’Ascoli non sia stata una stagione fortunata quanto ad episodi ed eventi. Alcuni infortuni hanno pesato particolarmente. Penso a Lanni, il portiere titolare, che ci è mancato per tutto il girone di andata. E anche ad Ardemagni che ha una media altissima fra minuti giocati e gol realizzati. Aggiungiamoci l’infortunio di Beretta quando era arrivato al top”.

Pure tanti punti persi nei finali di gara. Altrimenti…

“Abbiamo subito delle beffe finali che pesano: ricordo solo Bisoli col Brescia, Kragl col Foggia”.

Ci mettiamo pure alcuni arbitraggi molto ma molto discutibili?

“Mi fermo a La Spezia. Abbiamo subito un furto con scasso in una partita che poteva delineare altri orizzonti”.

Orizzonti che ancora restano?

“Ora non abbiamo più grandi affanni e ci giocheremo una partita importante. Andremo a Cittadella per fare la migliore prestazione. Partiremo venerdì per restare in ritiro fino al giovedì successivo. Non vogliamo tralasciare nulla”.

Play off possibili?

“Ad oggi le possibilità non sono molte ma l’Ascoli è in fiducia. Abbiamo un calendario infame dovendo affrontare due squadre che lottano per la promozione diretta, una diretta concorrente come il Cittadella e una formazione che vuole salvarsi come il Crotone. Certo se avessimo vinto a La Spezia come avremmo meritato non saremmo qui a parlare di possibilità ma di obiettivo concreto”.

Le critiche per il mercato di gennaio?

“Volevamo giocatori che non avevamo e tutti quelli che sono arrivati si stanno ora ritagliando il loro spazio. Per tutti Rubin ma anche Andreoni che ha un fisico molto importante. Bene Savic che ha mostrato personalità. Mi auguro di vedere Iniguez e Chajia che in allenamento stanno facendo bene e meriterebbero una chance. Vivarini è soddisfatto di loro. Di Ciciretti è superfluo parlare”.

Tesoro, guardiamo avanti: i rinnovi contrattuali?

“Ho incontrato il procuratore di Addae prima di La Spezia. L’Ascoli ha fatto la sua proposta, molto migliorativa rispetto a quella in essere. La società ha fatto un sacrificio. Si sono riservati una risposta entro aprile, ormai ci siamo”.

Per gli altri?

“Per quanto riguarda Laverone siamo già d’accordo col giocatore e a breve ratificheremo tutto. Intendiamo rinnovare anche con Troiano e Valentini, entrambi vogliono continuare ad Ascoli.