GIGLIOTTI, QUI UNA TIFOSERIA COME PIACE A ME

<Il mio cognome si pronuncia senza accento, all’italiana. Mio nonno era calabrese>. Ci tiene a sottolinearlo Guillaume Gigliotti e lo mette subito in chiaro prima di indicare i motivi che lo hanno indotto a scegliere il Picchio: <Conoscevo il diesse Giaretta e mi ha presentato una società con programmi ambiziosi. E poi ho giocato al Del Duca con la maglia dell’Empoli, mi ricordo una piazza calda, come quelle che piacciono a me. I tifosi esigenti ti spingono a dare il meglio. Quelli dell’Ascoli sono poi gemellati con quelli del Monaco dove sono stato. Infine Giorgi: era mio compagno di stanza ai tempi del Novara e mi diceva sempre di venire all’Ascoli che poi ci avrebbe pensato lui a farmi giocare… Eccomi qui>. E giù una bella risata. A prima vista sembra un tipo tranquillo Gigliotti, sicuramente lo è meno in campo: <Ho giocato anche da terzino ma sono nato e mi trovo meglio come centrale di sinistra. Le punizioni? Ho segnato sette gol in due stagioni al Foggia… Adesso però penso all’Ascoli. Il ginocchio sta bene ma non voglio già forzare tanto per precauzione. Ci vorranno ancora una decina di giorni ma per la Coppa Italia sarò sicuramente pronto. Ho trovato un gruppo contento di tornare al lavoro, questa squadra farà sicuramente un buon campionato. Io sono orgoglioso di farne parte e spero di arrivare lontano>.