DISOCCUPATI PICENI: “LA CRISI C’E’ E RICHIEDE INTERVENTI URGENTI”

DISOCCUPATI PICENI: <Dieci giorni fa, al Palazzo dei Capitani, abbiamo presentato alcune richieste per affrontare questa grave crisi>.

Al termine dell’incontro, è stato domandato alle amministrazioni picene di sottoscrivere il nostro documento. Rinnoviamo l’appello a tutte le amministrazioni locali per firmare la nostra piattaforma, che intendiamo presentare alla Commissione lavoro e poi al Ministero dello Sviluppo economico. Appello secondo noi, che sarebbe già dovuto essere stato fatto, perché siamo e ripetiamo la provincia con “il reddito più basso d’Italia per le aziende private”. Purtroppo, ormai Sempre più spesso, si vedono cittadini che rovistano nei bidoni.

Perdere il lavoro a 40 anni, o ancor peggio a 50 anni, qui nel Piceno, significa essere quasi sicuramente condannati ad un vita indigente. Questa settimana al mercato, Massimo, 59 anni con due figli, ci ha raccontato, da due anni senza lavoro, sopravvive grazie all’indennità d’accompagno della anziana madre. Situazione ancora più difficile per i padri separati. C’è qualcuno, che dorme in macchina, è addirittura ogni volta, quando non trova alloggio presso le strutture caritatevoli, dorme all’aperto. Insomma, non capiamo perché la grave situazione del nostro territorio, non sia portata, e diventi il primo punto all’ordine del giorno, alla Regione.

Tra le nostre proposte, c’è la richiesta di garantire, agli over50 con almeno trent’anni di contributi, i lavori socialmente utili. Lavori, per permettere, a “questi cittadini”, di potere vivere e maturare la pensione.

Condizioni difficili per vivere con dignità”, ricordiamo la crisi è iniziata nel duemila. Le nostre “zone industriali”, da Acquaviva fino ad Ascoli, sono piene di Capannoni vuoti, abbandonati e in vendita. Zone industriali, che un tempo era meglio evitare per il traffico delle macchine. Oggi, queste Zone sono diventate poveri territori, che la delocalizzazione selvaggia ha desertificato. Noi chiediamo, un nuovo progetto di sviluppo, e di “ancorare” le aziende al territorio. Aziende che devono essere “motore di ricchezza”.

Ormai non si può negare, ” la crisi c’è ” e richiede interventi urgenti e straordinari. Noi abbiamo presentato alcune soluzioni. Siamo anche disponibili a rispiegare nuovamente i nostri punti, a qualsiasi amministrazione e istituzione. La crisi avanza e non si ferma. Il Piceno detiene il triste primato di provincia con “i redditi più bassi d’Italia” e tasso di disoccupazione più alto delle Marche. Continuiamo a chiedere l’intervento del Ministero dello Sviluppo e del Lavoro. Alcuni cittadini, incontrati, ci dicono che siamo “abbandonati”. Si devono votare “rappresentanti locali”, basta eleggere politici che non sono del Piceno. Molti politici, residenti in altre regioni sono stati eletti, a Roma e a Bruxelles con i nostri voti, poi hanno dimenticato questo territorio, perché nelle sede istituzionali non si parla abbastanza della crisi del Piceno.

Pino ci dice, Si assiste a una specie di “depredazione del territorio”. Tutti vengono qua, dalle aziende che hanno usufruito dei fondi del Mezzogiorno, ai politici che prendono voti, e vanno via. Molti in “piazza”, lamentano che questo territorio, non viene considerato. I Fondi ministeriali vengono spesso e quasi sempre elargiti, per il Nord delle Marche. Il territorio è cosi disastrato, e le risorse che arrivano sono insufficienti.

Siamo certo che Tutte le amministrazioni locali, daranno il loro appoggio alla nostra piattaforma. Il nostro è un appello all’unità, “solo uniti possiamo farci sentire, e chiedere interventi urgenti e straordinari.” L’elenco completo delle nostre proposte può essere chiesto tramite il nostro numero WhatsApp 334 7555 410, oppure ad una nostra delegazione presente il martedì e venerdì al mercato di San Benedetto del Tronto, e giovedì e venerdì pomeriggio in Ascoli in Piazza Arringo. Aderisci e dai una mano con la tua presenza al Gruppo ” Disoccupati Piceni “, inviando un messaggio al numero WhatsApp 334 7555 410. Chi vuole seguirci siamo anche su facebook, basta cliccare “Disoccupati Piceni“, ed essere informati sulle prossime iniziative.

Disoccupati Piceni

 

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