DISOCCUPATI PICENI, IL DISABILE NELLA CRISI ECONOMICA OCCUPAZIONALE

Disoccupati Piceni: La condizione del disabile, nella crisi economica-occupazionale attuale è anche peggiore dell’inoccupato. Collocamento mirato, ancora per pochi.

La crisi economica-occupazionale continua a fare sentire i suoi “duri” effetti su questo territorio che continua ad essere dimenticato, non si vede ancora un concreto interessamento da parte dei nuovi eletti, al di là di qualche promesse, la situazione è ancora ferma al 4 marzo. Situazione che peggiora ulteriormente per i disabili. Fai parte di un mondo “diverso”, sono le parole di Lorenzo, incontrato in piazza durante il mercato: io sono iscritto, alle liste di collocamento presso il Centro per l’Impiego, come appartenente alle categorie protette secondo i criteri dell’art. 18 Legge 68/99. Sono disoccupato dal 24 febbraio 2004, ma non ho mai ricevuto nessuna chiamata di avviamento al lavoro.

Riportiamo per maggiore chiarezza, il primo articolo della Legge 68/99 che recita: “La presente legge ha come finalità la promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato”. Dal 1 gennaio 2018 è scattato l’obbligo, per le aziende che occupano almeno 15 dipendenti, di assumere un lavoratore con disabilità, anche se non ci sono nuove assunzioni. Continua, Lorenzo, sono quasi 15 anni, che faccio parte delle categorie protette, cosi le chiamano. Ogni anno si deve aspettare, che le aziende compilano il cosiddetto “prospetto informativo”, il modulo mediante il quale tutti i datori di lavoro pubblici e privati con 15 o più dipendenti, comunicano il numero dei disabili che devono fare parte dell’organico.

Qualcosa comincia a cambiare, dal 2016, le sanzioni, a carico del datore che non ottempera al suo obbligo di assunzione dei lavoratori appartenenti alle categorie protette, sono aumentate in maniera considerevole. Il datore di lavoro dovrà pagare circa 153,20 Euro per ogni giorno per ciascun disabile non assunto. Inoltre sono previste delle agevolazioni per assumere lavoratori con disabilità. L’entità delle agevolazioni varia a seconda del tipo di contratto e della capacità lavorativa della persona.

Non va tralasciata, la possibilità per l’azienda o l’ente di ricorrere alla chiamata diretta del disabile, sempre Lorenzo, con questa regola, prevale sempre “il nepotismo e la parentela”, perché pur avendo maturato 171 mesi o per capire meglio 5130 giorni di anzianità d’iscrizione presso il centro per l’impiego, nessuno chiama. Si conclude, in questo modo il nostro articolo per sottolineare, le grave difficoltà che devono affrontare molti cittadini disabili, che vivono in questo territorio, Piceno che meriterebbe maggiore attenzione da parte delle istituzioni nazionali.

Il gruppo dei “Disoccupati Piceni”, ha inviato dal 4 di marzo, tramite email, la richiesta per un incontro, a tutti gli eletti al Parlamento per rappresentare il Piceno. Aspettiamo il neo Ministro del Lavoro e del Mise.

Per Chi vuole entrare nel gruppo, è possibile inviare un messaggio WhatsApp 334 7555 410, è possibile seguire le nostre iniziative anche su facebook, basta cliccare “Disoccupati Piceni“, ed essere informati sulle prossimi incontri.

Disoccupati Piceni

 

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