DISOCCUPATI PICENI, EMERGENZA PER MOLTE FAMIGLIE DEL PICENO

La prima emergenza per molte famiglie nel Piceno e ora anche in altre provincie delle Marche, è la mancanza di un lavoro stabile e sicuro. Da più parti, questi giorni, sono state avanzate varie proposte, zona economica speciale, area di crisi due, tutela del made in Italy, cuneo fiscale ecc… Noi come gruppo riteniamo, “la riduzione dell’orario del lavoro”, l’unica soluzione, immediata che possa dare respiro e sollievo ad una crisi ormai più che decennale.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2019. Tanti buoni propositi, ma noi “Disoccupati Piceni”, li riteniamo del tutto insufficienti, per restituire la dignità ai disoccupati e lavoratori delle aziende private. Se i dipendenti, sono considerati l’elemento più importante per fare la differenza tra vincere o meno, le sfide del mercato, allora serve una norma per restituire parte dei numerosi diritti e tutele sottratti ai lavoratori in questi ultimi anni.
Sempre, più spesso ci riferiscono, dell’estremizzazione dei turni di lavoro. In alcune imprese, ci sono orari di 10, 11, e persino 12 ore giornaliere, che favoriscono infortuni e malattie, mentre in altre, si è chiamati per lavorare una o due ore massime settimanali, con conseguente rallentamento della crescita economica e limitazione del futuro di molti. Da qualche tempo, chiediamo la riduzione dell’orario di lavoro, ad esempio 6 ore giornaliere, per lavorare tutti. Una soluzione cosiddetta “multipla”, perché risolverebbe differenti problematiche. La prima, la più immediata è per favorire nuova occupazione e fornire “ossigeno” alle numerose famiglie in difficoltà.
Ulteriormente, è una certezza, l’essere umano ha necessità, di un’occupazione, non solo per un reddito, ma anche per sentirsi parte essenziale e attiva della Comunità. Neanche si deve tralasciare, con orari di lavoro ridotti, la possibilità per i genitori-lavoratori di passare più tempo con i propri figli, o con persone anziane che hanno bisogno di assistenza, o semplicemente coltivare una propria passione.
Inoltre, il mercato interno dei consumi, da anni in stagnazione, si riprenderebbe, perché salirebbe notevolmente il numero delle persone occupate, che potrebbero spendere. In numerosi Paesi evoluti economicamente, si riducono da anni, gli orari di lavoro, anche per il continuo avanzare dell’automazione, le città diventeranno Smart. Per noi i tempi, sono maturi, accanto al salario minimo e la riduzione del cuneo fiscale, è il momento per aprire una riflessione sulla riduzione dell’orario, e lavorare tutti.
Per essere più chiari, la riduzione dei Parlamentari, fondamentale e primaria per alcuni Ministri, per Noi cittadini senza lavoro e reddito, nell’immediatezza, non modifica l’esistenza o la condizione precaria di vita, questo “taglio” c’interessa se non perché riduce la nostra rappresentanza in Parlamento. Per i cittadini, senza privilegi e super-stipendi, la priorità è il lavoro dignitoso, stabile e sicuro.
Il gruppo “Disoccupati piceni” è sempre a disposizione per dare soluzioni, o ricevere suggerimenti. Per informazioni, chiamare o inviare un messaggio, al numero WhatsApp 334 7555 410. Chi vuole seguirci siamo anche su Facebook, basta cliccare “Disoccupati Piceni”, ed essere informati sulle prossime iniziative.

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