COSMI: “ABBIAMO CORSO TROPPO E MALE, SBAGLIANDO TANTI CROSS”

“Sapevamo di affrontare un Empoli che nel possesso palla è superiore non solo a noi ma a tutte le squadre di B -inizia a spiegare Cosmi in sala stampa- e ci siamo preparati su questa prospettiva. Se ci mi avessero detto che si sarebbe reso pericoloso solo su un mezzo tiro e su un cross ci avrei messo la firma perché parliamo di una formazione che crea di solito otto-dieci occasioni a partita. Se però l’avversario capitalizza tutto al 100% allora si fa difficile”. Ma poi il tecnico si rivolge ai suoi: “Sul primo gol qualche errore c’è stato, in una difesa a tre al centro c’è sempre copertura. Al massimo si può concedere un fallo dal limite. Sul raddoppio magari mi sentirò pure dire che si trattava di un tiro in porta… Abbiamo però corso troppo e male, sbagliando talvolta i tempi del pressing. Una squadra come l’Empoli la puoi mettere in difficoltà solo se la fai correre dietro e questo invece non è successo mai. Abbiamo inoltre sbagliato tanti cross, ormai mi accontenterei anche di uno sul secondo palo… Pecchiamo di qualità. Insomma avrei voluto giocarla in maniera diversa”. Eppure l’Ascoli era riuscito a rientrare in partita: “Sul 2-1 si è vista la partita che avrebbe potuto essere, soprattutto sotto il profilo mentale. C’è stata anche l’occasione di Ganz proprio allo scadere del recupero ma non è mai facile calciare quando la palla cade da così in alto”. Cosmi spiega poi le sostituzioni: “Addae era stato ammonito, poi nel sottopassaggio ho sentito una “vocina” che mi diceva che era meglio toglierlo. Magari non sarebbe stato ammonito per la seconda volta e avrebbe fatto pure due gol, questo non lo possiamo sapere. Ma Addae stava facendo come gli altri, non ho tolto il migliore. Clemenza è stato sfortunato perché appena entrato abbiamo subito il secondo gol però per me ha fatto bene”. L’allenatore ha visto un Ascoli in buona condizione: “Martinho ha spinto molto e Ganz è in crescita. Avete visto quanto abbiamo corso nel finale sul 2-1? Si tratta di una questione mentale, la tenuta fisica è l’ultimo dei nostri problemi”.