BOCCIATA DAL TAR LA QUARTA VASCA ALLA GETA

Guido Castelli: “Provincia bastonata dal Giudice. I nodi piano piano vengono al pettine”.
“Il Tar Marche ha accolto il ricorso con cui il  Comune di Ascoli e quello di Castignano, insieme ai comitati ambientalisti, avevano impugnato il provvedimento di autorizzazione rilasciato dalla Provincia di Ascoli Piceno alla GETA riguardante la cd. “Quarta Vasca” in località Alto Bretta.
Il Tar Marche ha accolto i nostri ricorsi, riconoscendo come fondate le censure mosse dai comuni di Ascoli e Castignano relative alla problematica della distanza tra la nuova discarica privata della Geta e il centro abitato di Ripaberarda. Prima di adire le vie giudiziarie avevamo chiesto alla Provincia di revocare l’autorizzazione in autotutela ma il Presidente – con la consueta protervia – aveva risposto picche. Ora D’Erasmo si è preso una sonora bastonata dal TAR che per giunta  ha  condannato la provincia al pagamento delle spese. Si tratta di una sconfitta che ci ripaga ampiamente dall’amarezza degli ultimi mesi. Mesi nel corso dei quali avevamo denunciato la disparità di trattamento con cui l’Amministrazione provinciale gestisce i procedimenti riguardanti la GETA rispetto a quelli che inseriscono la società pubblica Ascoli Servizi Comunali. Due pesi e due misure che tuttavia, lentamente ma inesorabilmente, vengono portati alla luce dalla Magistratura. La scorsa settimana la sentenza penale del Tribunale di Ascoli che ha assolto il Presidente pro tempore di Ascoli Servizi Comunali dall’accusa di inquinamento mossa ingiustamente dalla Provincia all’indirizzo del sito di Relluce. Oggi il TAR Marche ha bocciato il provvedimento  con cui la Provincia – con estrema e sospetta superficialità – aveva autorizzato l’ennesima discarica provata in località Alto Bretta di Ascoli Piceno. La Verità qualche volta tarda ma alla fine i nodi vengono al pettine. D’Erasmo si faccia un esame di coscienza e agisca di conseguenza. Ormai il suo gioco anti ascolano è stato scoperto”.

 

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