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PROTOCOLLO D'INTESA - MILLE OCCHI SULLA CITTA'

PROTOCOLLO D’INTESA



TRA

PREFETTURA DI ASCOLI PICENO
E
COMUNE DI ASCOLI PICENO





PROGETTO
MILLE OCCHI SULLA CITTA’



Sono presenti il Dr. Pasquale Minunni - Prefetto di Ascoli Piceno, l’Avv. Guido Castelli - Sindaco di Ascoli Piceno, il Comm. Giuseppe Fiore - Questore di Ascoli Piceno, il Col. Alessandro Patrizio - Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Col. Giuseppe Montanaro - Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Dr. Benedetto Ricci - Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato.



PREMESSO


  • che in data 11 febbraio 2010 è stato sottoscritto dal Ministero dell’Interno, dall’A.N.C.I. e dalle Associazioni Rappresentative degli Istituti di Vigilanza Privata il Protocollo d’Intesa denominato “Mille occhi sulle città” con l’obiettivo di sviluppare un sistema di sicurezza che integri le iniziative pubbliche e private nella cornice della sussidiarietà e della complementarità;
  • che tale protocollo prevede, in particolare, di valorizzare i compiti di osservazione delle guardie particolari giurate nell’ambito di una sinergia informativa che, pur escludendo l’esercizio di pubbliche funzioni, garantisca moduli collaborativi tra gli Istituti di Vigilanza Privata e la Sala Operativa della Questura;
  • che tale protocollo consta di un “Allegato tecnico” contenente le regole generali nel contesto delle quali verrà attivato il Progetto nelle varie province;


ATTESO

  • che nell’ambito sopra descritto è demandato ai Prefetti il compito di individuare e selezionare gli Istituti di Vigilanza Privata interessati e la stipula delle relative convenzioni, sentito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, d’intesa con i Comuni per gli aspetti riguardanti la sicurezza urbana (art. 1, comma 2, del Protocollo);
  • che il Progetto prevede che le modalità operative alle quali gli Istituti di Vigilanza Privata dovranno uniformarsi debbano essere individuate dai Questori (art. 1, comma 3);
  • che per quanto riguarda la formazione, i Prefetti e i Sindaci, in relazione alle rispettive competenze, debbano valutare in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica la possibilità di far partecipare personale docente prelevato dalle Forze dell’Ordine e dalla Polizia Municipale ad attività formative programmate per il personale degli Istituti di Vigilanza;
  • che le caratteristiche operative del servizio da svolgere sono contenute nell’Allegato tecnico del Protocollo d’Intesa, con particolare riferimento al monitoraggio delle situazioni di interesse per la sicurezza pubblica, alle modalità del contatto informativo e alla definizione delle informazioni che possono essere oggetto di comunicazione;
  • che l’attuazione del Protocollo è sottoposta al monitoraggio dei Prefetti che periodicamente, informando il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, segnalano le eventuali problematiche o proposte meritevoli di intervento a livello centrale affinché possano essere esaminate d’intesa con l’A.N.C.I. e le Associazioni per la parte di rispettiva competenza;
  • che la durata del Protocollo d’Intesa “Mille occhi sulle città” è di tre anni ed è rinnovabile


RILEVATO

  • che sia da parte della Prefettura di Ascoli Piceno che del Comune di Ascoli Piceno vi è volontà di adottare un Protocollo d’Intesa nel senso sopra descritto, al quale porre nome “Mille occhi sulla città” nell’ambito del Progetto generale del Ministero dell’Interno;
  • che tale misura possa essere accompagnata dall’adozione di sistemi di videosorveglianza posti nei punti del centro città ritenuti maggiormente sensibili con riguardo alla sicurezza dei cittadini;


CONSIDERATO

  • che la sicurezza dei cittadini è un bene comune, alla cui salvaguardia deve concorrere l’azione sinergica delle Istituzioni e dei privati;


RILEVATA


  • la necessità di realizzare la massima collaborazione tra le Autorità di pubblica sicurezza, le Forze di polizia dello Stato, la Polizia Locale e gli Istituti di Vigilanza Privata, cui è demandato, ai sensi dell’art. 256bis del Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635 (“Regolamento per l’esecuzione del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza”) e successive modificazioni, lo svolgimento dei servizi di “sicurezza complementare”, nei limiti fissati dalle disposizioni del Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 e successive modificazioni;


VISTI

  • il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifiche ed integrazioni;
  • il Decreto Legge 23 maggio 2008, n. 92 recente misure urgenti in materia di sicurezza pubblica, convertito con modificazioni dalla Legge 24 luglio 2008, n. 125;
  • la Legge 15 luglio 2009, n. 94 recante disposizioni in materia di sicurezza pubblica, ed i relativi regolamenti di attuazione;
  • il “Regolamento degli istituti di vigilanza privata e disciplina del servizio delle guardie giurate” emanato dalla Questura di Ascoli Piceno il 14/11/2008;


CONCORDANO

sui seguenti punti:
  • le guardie particolari giurate, nello svolgimento dei servizi di “sicurezza complementare” affidati dalla committenza all’Istituto di Vigilanza da cui dipendono, possono, altresì, svolgere compiti di osservazione e raccogliere elementi di informazione di particolare utilità per le Forze di Polizia e le Polizie Locali per la prevenzione e la repressione di reati, nei limiti di quanto stabilito dall’art. 54 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e delle determinazioni assunte dal “tavolo tecnico” di cui al punto 1.5 del Protocollo d’Intesa “Mille occhi sulle città” stipulato dal Ministero dell’Interno, dall’A.N.C.I. e dalle Associazioni Rappresentative degli Istituti di Vigilanza Privata;
  • la suddetta attività di osservazione e la trasmissione delle informazioni non comporta l’esercizio di pubbliche funzioni, né può comportare costi od oneri ulteriori rispetto a quelli corrisposti dalla committenza all’Istituto di Vigilanza Privata per i servizi espletati, costituendo corollario della più generale attività di vigilanza;
  • il contributo fornito dall’attività di osservazione può essere opportunamente valorizzato in un contesto informativo che riguardi ogni notizia e segnalazione alle Forze di Polizia e alle Polizie Locali utile per l’ordine e la sicurezza pubblica, comprese quelle relative a fattori ambientali che incidono sulla sicurezza urbana;
  • è, pertanto, opportuno realizzare una stabile sinergia tra l’azione della Amministrazione della Pubblica Sicurezza, delle Amministrazioni Comunali in relazione alla sicurezza urbana e degli istituti di Vigilanza Privata, d’ora in poi indicate come Associazioni, definendo criteri e modalità di collaborazione tra gli organi deputati alla pubblica sicurezza e gli Istituti di Vigilanza, per il perseguimento degli intenti sopra indicati e per il più agevole svolgimento dei rispettivi compiti;
  • è parimenti auspicabile l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza, nel rispetto delle norme riguardanti la riservatezza dei dati personali;


SI IMPEGNANO

ad adottare il presente Protocollo d’Intesa, denominato “Mille occhi sulla città”, sul modello del più generale Progetto sottoscritto a livello centrale dal Ministero dell’Interno, dall’A.N.C.I. e dalle Associazioni Rappresentative degli Istituti di Vigilanza Privata, riconoscendone l’estrema utilità al fine della prevenzione della devianza e comunque di un miglioramento del sistema di sicurezza all’interno del Comune di Ascoli Piceno.


IL PREFETTO DI ASCOLI PICENO
SI IMPEGNA SPECIFICATAMENTE



  1. ad individuare e selezionare gli Istituti di Vigilanza Privata, anche non aderenti ad Associazioni imprenditoriali di categoria, che, su base volontaria, possono essere coinvolti nel progetto, in relazione alle dotazioni tecnologiche impiegate, al numero di guardie particolari giurate dipendenti ed ai sevizi svolti sul territorio;
  2. a stipulare, sentito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, le convenzioni con gli Istituti di Vigilanza Privata, d’intesa con il Comune di Ascoli Piceno per gli aspetti riguardanti la sicurezza urbana;
  3. a demandare al Questore della Provincia di Ascoli Piceno, tenuto conto delle intese in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, nonché delle contingenze locali, l’indicazione delle modalità operative dell’attività di osservazione a cui gli Istituti di Vigilanza Privata dovranno uniformarsi;
  4. a fornire attività d’impulso per la realizzazione degli specifici corsi di aggiornamento per le guardie particolari giurate interessate al progetto “Mille occhi sulla città”, stabilendo che all’attività formativa intervenga in qualità di docente, senza oneri per il bilancio dello Stato, accreditato personale della Polizia di Stato e/o dell’Arma dei Carabinieri in servizio presso i rispettivi Comandi di Ascoli Piceno, ovvero personale della Polizia locale per gli aspetti attinenti alla sicurezza urbana, allo scopo di qualificare le singole guardie giurate nonché svolgere in modo adeguato l’attività di osservazione di tipo preventivo;
  5. a valutare la possibilità, sentito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, di far partecipare le guardie particolari giurate a programmate attività formative svolte nell’ambito dell’aggiornamento professionale del personale delle Forze di Polizia e di Polizia Locale normalmente impiegato nel controllo del territorio e in attività di prevenzione;
  6. a promuovere nuove forme di cooperazione operativa, anche mediante il ricorso a sistemi di videosorveglianza, nel rispetto delle norme che tutelano la riservatezza dei dati personali e delle direttive emanate in materia con Circolare Dipartimentale dell’8 aprile 2010;
  7. a monitorare l’attuazione del presente Protocollo, il cui esito è sottoposto all’esame del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, comunicando le periodiche valutazioni sull’efficienza e l’efficacia delle attività regolate al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, al quale avrà cura di segnalare anche eventuali problematiche o proposte meritevoli di intervento a livello centrale affinché possano essere esaminate d’intesa con l’A.N.C.I. e le Associazioni, per la parte di rispettiva competenza, anche per eventuali integrazioni o modifiche da apportare al Protocollo d’Intesa centrale “Mille occhi sulle città”.


IL SINDACO DI ASCOLI PICENO
SI IMPEGNA SPECIFICATAMENTE



  1. a supportare l’azione della Prefettura nella ricerca degli Istituti di Vigilanza Privata operanti nel Comune di Ascoli Piceno interessati alla partecipazione al Progetto “Mille occhi sulla città”;
  2. ad assicurare, per il tramite della Polizia Locale del Comune di Ascoli Piceno, l’analisi degli elementi secondo quanto previsto dall’Allegato Tecnico anche per quanto riguarda le modalità di trasmissione e i canali di comunicazione da utilizzare per tale trasmissione;
  3. ad assicurare, per il tramite della Polizia Municipale del Comune di Ascoli Piceno, il supporto necessario agli Istituti di Vigilanza Privata per la prevista formazione delle guardie particolari giurate per quanto riguarda le normative locali, i regolamenti, le ordinanze e qualsiasi altra disposizione riguardi la regolamentazione della pubblica sicurezza a livello locale, il tutto secondo un programma concordato con le altre Forze di Polizia che interverranno nella formazione stessa per gli aspetti di loro competenza secondo quanto previsto dal Protocollo d’Intesa sottoscritto dal Ministero dell’Interno, dall’A.N.C.I. e dalle Associazioni Rappresentative degli Istituti di Vigilanza Privata;
  4. ad assicurare, per il tramite della Polizia Municipale del Comune di Ascoli Piceno, la massima cooperazione operativa con le altre Forze dell’Ordine, anche con il ricorso a sistemi di videosorveglianza da posizionare nei punti ritenuti maggiormente sensibili con riguardo alla sicurezza dei cittadini;


CONVENGONO INOLTRE

  • di adottare un sistema di monitoraggio permanente sull’attuazione del presente Protocollo d’Intesa, i risultati del quale andranno sottoposti all’esame del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, come previsto dal progetto centrale “Mille occhi sulle città”;
  • di adottare come caratteristiche operative del servizio, come criteri di gestione del servizio e come definizione delle informazioni che possono formare oggetto di comunicazione le disposizioni contenute nell’Allegato Tecnico al Protocollo d’Intesa “Mille occhi sulle città” sottoscritto dal Ministero dell’Interno, dall’A.N.C.I. e dalle Associazioni Rappresentative degli Istituti di Vigilanza Privata;
  • di stabilire per il presente Protocollo d’Intesa una durata di tre anni decorrenti dalla data della firma, durata rinnovata tacitamente di triennio in triennio salvo espressa revoca da parte di uno o tutt’e due i firmatari, da presentarsi entro sei mesi dalla scadenza del termine fissato.


APPUNTO

Il Comune di Ascoli Piceno ha elaborato un Protocollo d’Intesa da stipularsi tra la Prefettura ed il predetto Comune denominato “Mille occhi sulla città”. L’iniziativa, che si colloca nell’ambito dell’omonimo progetto attivato dal Ministero dell’Interno in collaborazione con l’ANCI e le Associazioni Rappresentative degli Istituti di Vigilanza Privata, ha la finalità di promuovere un sistema di sicurezza che integri le iniziative pubbliche e private, ispirandosi ai principi di complementarietà e sussidiarietà. Il predetto documento prevede il coinvolgimento degli Istituti di Vigilanza Privata che, nello svolgimento dei loro servizi di “sicurezza complementare”, possono raccogliere osservazioni ed informazioni utili per le Forze di Polizia e le Polizie Locali nel comune obiettivo di prevenire e reprimere i reati. Il Protocollo recepisce le indicazioni formulate nel Disciplinare predisposto dall’apposito Tavolo Tecnico, istituito presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza circa la standardizzazione delle procedure e dell’impiego delle tecnologie funzionali alla collaborazione informativa tra le centrali operative dei predetti Istituti di Vigilanza e quelle delle Forze di Polizia dello Stato e della Polizia Locale. In particolare stabilisce le modalità operative nonchè gli interventi da svolgersi nell’attività di formazione degli operatori della sicurezza e di promozione di nuove forme di cooperazione anche mediante il ricorso ai sistemi di videosorveglianza, nel rispetto delle direttive emanate in materia di riservatezza dei dati personali.La durata del presente Protocollo è di tre anni.



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